Caserta

Pdl a Zinzi: “Aprire il confronto con partiti minori”

Domenico ZinziCASERTA. In una lettera inviata al presidente della Provincia Domenico Zinzi, i consiglieri provinciali del Pdl Giancarlo Della Cioppa, Gianpaolo Dello Vicario, Nicola Garofalo, Stefano Giaquinto, Antonio Magliulo, Filippo Mazzarella, Gabriele Piatto, Giovanni Schiappa, Francesco Zaccariello, …

… chiedono di aprire il confronto anche con le realtà partitiche minori.

Riceviamo e pubblichiamo: In relazione alle vicende politiche che hanno caratterizzato l’attività amministrativa in Provincia, i consiglieri provinciali appartenenti al gruppo consiliare del PdL intendono chiarire che mai hanno chiesto il rimpasto di giunta solo ed esclusivamente per sostituire attuali assessori esterni, universitari e non, con altrettanti consiglieri, ma la riflessione operata dalla compagine consiliare parte da situazioni diverse e ben più importanti.

Si sente fortemente l’esigenza che si realizzino le condizioni necessarie volte ad attuare un confronto vero che permetta di affrontare e possibilmente risolvere alcuni problemi urgenti come il risanamento ambientale del territorio, partecipare le scelte riguardanti la questione dei rifiuti ed un serio e coerente sviluppo turistico e culturale delle ricchezze di Terra di Lavoro.

Sin ad oggi è mancata la concertazione e la possibilità di fornire un contributo fattivo alla vicenda del trasporto pubblico locale, nonché non si è per niente cercata la condivisione su altri importanti problemi che riguardano la vita stessa della provincia di Caserta. La richiesta di una più puntuale partecipazione da parte dei consiglieri nelle decisioni che contano potrebbe essere l’unica soluzione utile per allargare campi, tempi e oggetti nel momento delle decisioni capaci di condizionare la vita stessa del territorio e, il tutto, sarebbe senz´altro utile a migliorare i risultati in ogni direzione.

I problemi che in questi ultimi tempi si e’ visto sorgere portano l’intera maggioranza a ritenere che, comunque, la partecipazione di tutti gli interessati alla giusta soluzione di quei problemi è il vero cambio di passo troppe volte richiesto fin dall’inizio della consiliatura. Obbligatoria per la democrazia sarebbe, a questo punto, una efficace utilizzazione di tutte le risorse disponibili, facendo si che la partecipazione diretta possa servire – in senso lato – a rendere cooperante la presenza della rappresentanza espressione della volontà popolare. In sintesi, tali riflessione sono indirizzate unicamente a conferire valore pieno al diritto-dovere a sentirsi corresponsabilizzati nelle decisioni e nei risultati.

C’e’ il desiderio di partecipare senza rinnegare né la propria fisionomia né le proprie convinzioni, né i propri impegni presi con gli elettori, perché sono essi che hanno sistematici contatti con il territorio e quindi in fasi diverse nelle quali non si lanciano fatue promesse, ma invece si accertano problemi, si formulano soluzioni, si cerca di farle adottare e di applicare, controllandone i risultati ed in conseguenza modificandole.

E’ giusto che i consiglieri provinciali possano coltivare e approfondire le indicazioni e le attese degli elettori trasformandoli in precise proposte, in emendamenti, in chiari voti. Soltanto così, in continuità con gli impegni presi davanti agli elettori, sarà possibile realizzare l´opera svolta per adempiere al mandato ricevuto. Questa è la via, inoltre, per rendere visivamente popolare il PdL in provincia di Caserta, perché in questo modo si otterrà che gli elettori che lo hanno votato non saranno solo fiduciosi ascoltatori di discorsi elettorali, ma protagonisti delle proposte e delle scelte necessarie a far progredire Terra di Lavoro. Incomprensioni, volute o subite, fra i vertici del PdL ed il Presidente dell’Amministrazione Provinciale non faranno rinunciare all’esercizio del ruolo politico – amministrativo che i sottoscritti consiglieri provinciali sono stati chiamati a svolgere dagli elettori.

Ipotesi di rivisitazione dell’esecutivo, alla luce di una verifica dello stato di avanzamento degli obiettivi programmatici, mai è stata considerata contro qualcuno o qualcosa ma, in un discorso più ampio di responsabilità di mandato, non è escluso che possa essere uno strumento da utilizzare fin da subito. Il PdL, nel pieno rispetto dei suoi consiglieri provinciali, si ritiene che abbia il dovere di affrontare una nuova fase in cui l’esecutivo provinciale – nominato dal PdL – sia espressione più diretta della volontà popolare. Così, inoltre, si allargheranno i legami con l’elettorato che rappresenta il PdL in provincia di Caserta, vagliando le richieste popolari, verificando la validità delle soluzioni ipotizzate per soddisfarle.

Ribadendo l’esigenza che si riescano ad evitare il protrarsi di soluzioni verticistiche, si potrà avviare ed instaurare un confronto produttivo con le realtà partitiche minori della coalizione. Convinti che, difficilmente, non si riconoscerà che questo e’ l’unico metodo garantito a fornire certezze ai casertani e sicuri che detto metodo – se utilizzato – porterà ad acquisire benefici risultati per il progresso della democrazia in Terra di Lavoro.

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