Caserta

Mpa su apertura del Pdl ai cespugli: “Dubbi su contenuto e metodo”

Movimento per le Autonomie CASERTA. Il coordinamento provinciale del Movimento per le Autonomie interviene in merito al documento del gruppo consiliare Pdl alla Provincia di Caserta in cui i consiglieri rivendicano maggiori collegialità, condivisione e trasparenza nelle scelte.

I toni non sono ultimativi ma accorati, e l’esigenza posta è reale. “Tuttavia, con massima e doverosa franchezza, destano perplessità sia il contenuto che il metodo”, affermano i vertici della segreteria provinciale del Movimento per le Autonomie.

“Cominciamo dal contenuto. La lettera del gruppo consiliare Pdl è di estrema genericità. Tre pagine fitte, scritte con una prosa tutt’altro che fluida, per non dire nulla sul piano sostanziale. Non c’è un tema, un aspetto, una questione di carattere amministrativo delineati con concretezza e cognizione di causa. Davvero i consiglieri (e i vertici politici) del PdL pensano di mettere così in difficoltà Zinzi? È così che credono di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gestione realmente clientelare e inefficiente dell’ente provinciale? È questo il modo con cui ritengono di intervenire in modo incisivo sui processi decisionali in corso? In realtà, per essere credibili, occorre affrontare nodi e problemi con serietà e padronanza tecnica: è con queste armi che la sfida, sul piano politico, diventa vincente. A tal fine, – continuano gli esponenti del Mpa – occorrono pazienza, tempo, dedizione: si individua una problematica, la si studia, ci si confronta sul piano tecnico e su quello politico, si delinea una soluzione, si apre una verifica sull’attività dell’esecutivo (su ciò che ha fatto, su quello che non ha fatto), lo si incalza, se ne rilevano ritardi, errori, inerzie. Solo con questi presupposti la denuncia di scarsa collegialità diventa credibile e, con essa, lo diventano le posizioni che ne conseguono sul piano politico. Altrimenti, tutto si riduce a un vuoto bla-bla che Zinzi ignorerà tranquillamente, continuando la sua gestione solipsistica e autoreferenziale, di marca strettamente clientelare, ridotta a ordinaria amministrazione, incapace di affrontare e risolvere i principali problemi rientranti nel cono delle competenze provinciali”.

Inoltre, il Movimento per le Autonomie interviene anche sul metodo. “Sarebbe facile dire che l’Mpa aveva per tempo, e prima di tutti, messo in guardia la coalizione dai pericoli di sfilacciamento della maggioranza, dall’impermeabilità della giunta e del suo presidente, dal corto circuito fra esecutivo e assemblea, e così via. Ma non servirebbe. Serve, però, ricordare che i tentativi dell’Mpa e dei piccoli partiti di portare avanti una azione politica comune con il Pdl si sono infranti contro la prassi di cominciare le battaglie insieme, finendo poi solitariamente per cercare accordi di retroguardia e al ribasso. Zinzi ha giocato e gioca di buon grado con questo schema perdente del Pdl. E vince. Vince sempre. Temo che vincerà anche stavolta. Purtroppo, oltre a perdere il Pdl, perderanno i cittadini, i lavoratori, i professionisti, le imprese, tutti i vari soggetti del tessuto sociale, economico e produttivo di un territorio lasciato languire, spremuto come un limone per pure convenienze elettorali, lasciato privo di programmazione e di investimenti, abbandonato al degrado e a un destino di progressivo declino”.

Il coordinamento conclude: “Vi sarà, e quando, un atto di resipiscenza del gruppo Pdl? L’interrogativo è posto con profondo rispetto e con condivisione verso la posizione critica assunta e nell’unica prospettiva di offrire uno stimolo agli amici del Pdl per poterla rafforzare e vedere vincente nei confronti della cappa, del conservatorismo e dell’immobilismo insopportabili del presidente della Provincia”.

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