Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

“Mo Basta!” parte civile al processo contro Zagaria

Michele ZagariaSAN CIPRIANO. “Mò basta!”, il sodalizio che raggruppa associazioni, sindacati e Camera di commercio impegnato nella lotta per la legalità e lo sviluppo in provincia di Caserta, …

… si è costituito parte civile nel processo che vede imputato tra gli altri per associazione mafiosa ed estorsioni Michele Zagaria, capo attuale indiscusso del clan di Casal di Principe. Rappresentata dal presidente Francesco Geremia (Cna Caserta) e Giovanni Allucci (Agrorinasce), nel corso dell’udienza presso l’aula bunker del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dove si svolge il processo a carico del latitante del clan dei Casalesi, e di Nicola Zagaria e Massimo Di Caterino, è stata, infatti, accolta la richiesta di costituzione di parte civile dell’associazione “Mò Basta!”, sulla base del presupposto che gli associati soddisfano la tutela degli interessi collettivi delle imprese e dei lavoratori. L’avvocato Patrizia Parisi è stata incaricata per la costituzione parte civile per conto dell’associazione.

“Mò Basta!” è una novità assoluta nel campo della battaglia civile per l’affermazione della cultura della legalità e nella lotta contro la criminalità come si evidenzia dalle parole dello stesso consigliere delegato Giovanni Allucci: “La presenza dell’associazione si farà sentire sempre in tutti i processi dove sono imputati i più pericolosi clan della Provincia di Caserta, e ciò a tutela degli interessi di tutti i lavoratori e le imprese che purtroppo subiscono estorsioni”. L’associazione è anche mobilitata in un intenso piano di sensibilizzazione con incontri in molti Comuni della Provincia di Caserta, a cominciare da domani a Villa Literno, organizzati da associazioni di categoria importanti come la Confindustria e la Cna di Caserta e con un piano di affissioni di manifesti per tutta la Provincia di Caserta che partirà il mese di ottobre.

Sono soci di “Mò Basta!”, oltre la Camera di Commercio di Caserta e Agrorinasce (che l’ha promossa), tutte le più importanti associazioni di categoria ed i sindacati come Confindustria Caserta, Cna Caserta, Cia Caserta, Confagricoltura Caserta, Coldiretti Caserta, Confartigianato Caserta, Legacoop Campania, Ascom Caserta, Cgil, Cisl e Uil Caserta, Ugl Caserta e Arci Caserta. Sono inoltre soci sostenitori i Comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Villa Literno, sebbene rappresentati dal consorzio Agrorinasce al fine di rafforzare la loro presenza in questi processi di camorra.

Soddisfazione espressa anche dal presidente dell’associazione Francesco Geremia: “La camorra è una mala pianta che inquina tutto e blocca lo sviluppo delle imprese e dell’occupazione, dobbiamo liberare le imprese da questo male e noi faremmo la nostra parte come lo stanno facendo le forze dell’ordine e la magistratura. Ecco perché la lotta alla camorra deve essere la battaglia di tutti. Siamo pronti per altre iniziative importanti”.

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