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Castel Morrone, caso black out: Palmieri difende Aniello Riello

Massimo PalmieriCASTEL MORRONE. Massimo Palmieri, consigliere comunale della lista “Unione Civica”, si dice sconcertato dalla replica del sindaco Pietro Riello al collega di minoranza Aniello Riello sulla questione dei black out in alcune zone cittadine.

“Aniello Riello – commenta Palmieri – da consigliere comunale ha segnalato agli amministratori il problema, sollecitandone la risoluzione. La risposta a questa storia di ordinaria ‘buona e propositiva opposizione’ è del solito tenore: piccato, sprezzante, insinuante e via elencando tutto il campionario di atteggiamenti da scuola di rozzezza meditata e ostentata. Come esemplificazione di quanto asserisco, estrapolo la frase ‘…. (il consigliere Riello) in cerca di una visibilità che certifichi il suo presunto ruolo di leader dell’opposizione, segno questo di una minoranza consiliare che… fa acqua da tutte le parti’. Potrebbe essere un refrain di un antico adagio morronese: ‘La luce si spegne, Aniello denuncia, la minoranza fa acqua’”.

“Cosa c’entrino tra loro – continua Palmieri – le prime due cose con la terza, lo sa solo il cielo! Ma ognuno ha l’acume che si ritrova. E’ una frase ad effetto, ormai immancabile nei comunicati di un Ente che una volta aveva un’altra austerità, che potrebbe essere inserita in un florilegio da lasciare ai posteri per documentare i tempi più cupi del nostro paese: questi tempi di amministrazione militarizzata in nome del motto guerriero ‘svendiamo il paese!’”.

“Aniello Riello – conclude Palmieri – per competenza, laboriosità e meticolosità è una risorsa politica importante per il paese. Il suo percorso politico ormai trentennale, e quindi la sua formazione, si sono svolti con il sostegno e la collaborazione di circa mezzo paese e di svariate generazioni. Per ben due volte i morronesi l’hanno voluto sindaco e all’ultima prova elettorale ne hanno fatto il consigliere di opposizione più votato. E’ tanto strumentale quanto normale che i suoi interventi suscitino reazioni così infastidite. Secondo il suo modo di vedere e il suo temperamento, e ognuno ha i suoi, ogni tanto costringe gli amministratori ad occuparsi del paese e non di altro. Cercare di isolarlo dal resto del gruppo consiliare e dai cittadini cha a questo gruppo guardano con fiducia è una follia da disperati”.

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