Aversa

De Rosa: “Ad Aversa ormai si bada solo al potere”

Luca De RosaAVERSA. “Parole ne ho poche. Anzi, poiché si tratta di dire qualcosa di decente, in questo senso non ve ne sono”.

Luca De Rosa, esponente dei Comunisti Italiani, già assessore all’igiene nella giunta guidata da Lello Ferrara, commenta in maniera critica l’ultima vicenda che ha visto portare in giunta i due nuovi assessori Michele Galluccio e Carlo Amoroso. “Siamo, oramai, al 58°, 59° assessore, forse, considerato che si è perso il conto. Ogni volta si deve garantire un gruppo di potere ed allora lo si porta in giunta, lo si rende partecipe dell’amministrazione” continua De Rosa. L’ingegnere aversano continua nella propria disamina e afferma: “Ad Aversa non si può più parlare di destra e sinistra, ma solo di potere. Non è più nemmeno un problema di giudizio sulle persone. D’altronde Galluccio mi sta anche simpatico”.

Per l’esponente comunista la situazione attuale “impedisce qualsiasi governo della città in questo momento. Leggo che Aversa vede premiati i suoi progetti anche all’estero, poi esco fuori, in strada e vedo che la realtà è del tutto diversa, con una città che non è mai scesa così in basso come qualità della vita”.

Passando al futuro oramai prossimo, quello delle amministrative della primavera prossima, De Rosa annunzia, di fatto, la sua assenza, stroncando le voci che lo volevano tra i candidati a sindaco, quando dichiara: “Non sarò complice di nessuno. Si, si può parlare solo di complicità considerando l’attuale stato della politica ad Aversa”. Per l’ex assessore il fatto che i consiglieri comunali sono scesi da trenta a ventiquattro al prossimo giro “significa che il peso dei consiglieri comunali aumenta, mentre diminuisce la sua responsabilità politica. Chi lo controllerà quando andrà a trattare, ad esempio, per il bilancio? Chi ci dirà se ha scelto la nascita di un parco pubblico o la realizzazione di una centrale nucleare, ovviamente per iperbole? Saremo di fronte ad una politica fatta da accordi clandestini e questo particolare è patrimonio, purtroppo, non solo di Aversa, ma anche di tutto il Paese”.

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