Sant’Arpino

Ambito C3, il Pd: “Una maggioranza di apprendisti stregoni”

Pd SANT’ARPINO. Il circolo del Pd di Sant’Arpino interviene nella vicenda dell’Ambito C3, che ha visto un duro scontro tra il sindaco di Succivo e i suoi colleghi dei comuni limitrofi.

Riceviamo e pubblichiamo:

“Arroganza, ignoranza, inconsistenza”. La vicenda dell’ambito C3 (gestione dei servizi sociali e attuazione della legge 328) ha certificato l’assoluta inadeguatezza degli “assessori” Salvatore Lettera e Salvatore Brasiello a rappresentare gli interessi della collettività santarpinese, uscita umiliata e mortificata dalle trattative per individuare il nuovo comune Capofila, dopo la sfiducia decretata nei confronti del Comune di Succivo da sette dei nove Sindaci facenti parte del tavolo istituzionale.

Arroganza, perché l’“assessore” Lettera, che tanto si era “sbattuto” contro gli stessi suoi amici succivesi, ha ritenuto che la nomina di Sant’Arpino fosse tanto scontata da vincolare il prosieguo della discussione al tavolo istituzionale a questa unica opzione, con risultato, grazie anche alla arrogante “longa manus” del sindaco Di Santo al secolo Brasiello, di inimicarsi gli stessi sindaci al fianco dei quali aveva cominciato questa battaglia.

Ignoranza, perché avrebbero ben dovuto sapere che, senza una scelta strategica delle alleanze, le loro aspirazioni, e con esse quelle della collettività santarpinese, sarebbero miseramente naufragate come puntualmente è accaduto.

Inconsistenza: l’ostinazione dell’assessore Lettera a non rimettere le deleghe visto che è stato clamorosamente delegittimato dal suo stesso sindaco, che nell’ultima riunione lo ha messo sotto tutela di Brasiello; che non solo gli ha letteralmente impedito di parlare, ma, sconfessando gli accordi che lo stesso Lettera aveva contrattato con gli altri sindaci, gli ha intimato perentoriamente di abbandonare la riunione.

Il risultato di tanta approssimazione è l’ennesima sconfitta politica dell’amministrazione comunale che, grazie alla grottesca posizione che è insita nel “sindaco muto” Di Santo e del suo fido, anch’esso muto, “assessore” Lettera, ha portato alla rottura con il sindaco di Succivo (sostenuto strenuamente nell’ultima campagna elettorale da Di Santo e company) e all’isolamento del nostro Comune nella gestione dell’ambito C3. Complimenti.

Purtroppo questa è l’ennesima prova dell’incapacità e ignoranza dell’amministrazione Di Santo che già non è in grado di svolgere l’ordinaria amministrazione. Figuriamoci, poi, quando si affrontano situazioni più articolate e complesse, come la vicenda dell’ambito C3, e bisogna mettere in campo competenza, conoscenza ed autorevolezza, che diventano le chiavi di volta per risolvere i problemi. In questi casi, i nostri amministratori, sindaco muto in testa, fanno la figura degli “apprendisti stregoni”.

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