San Marcellino

Interrogazioni, Carbone chiede “autorizzazione” alla Procura

Pasquale CarboneSAN MARCELLINO. In seguito alle varie interrogazioni presentate su diversi argomenti, come il progetto ‘Estate in allegria’ e la questione rifiuti, da parte del gruppo “L’Ancora”, guidato da Anacleto Colombiano, …

… il sindaco Pasquale Carbone, ha dichiarato nei giorni scorsi che avrebbe “inviato tutte le interrogazioni presentate del gruppo di minoranza ‘L’Ancora’ alla procura per poter essere autorizzato a rispondere alle domande rivolte all’amministrazione in carica”. Dal canto proprio, il gruppo “L’Ancora” precisa che “i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere, dagli uffici del comune, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. In pratica, si tratta di una norma che accorda al consigliere comunale un diritto di accesso pieno e non comprimibile e che non prevede alcun limite nemmeno a tutela di esigenze di riservatezza, fermo restando, tuttavia, il dovere per i medesimi consiglieri di mantenere il segreto nei casi specificamente determinati dalla legge. Questo anche a norma di quanto stabilito dallo statuto comunale e nel rispetto dei cittadini che hanno votato la lista L’Ancora”.

“Le interrogazioni che noi abbiamo presentato e che continuamente presenteremo – spiegano alcuni componenti dell’opposizione – sono volte a mettere i consiglieri di minoranza nelle condizioni di dare spiegazioni a quanti l’hanno votato e, quindi, a rendere la macchina comunale quanto più trasparente possibile. Del resto – affermano gli esponenti del gruppo di minoranza – è da una decina di giorni che il sito del comune, dove vengono pubblicati per obbligo di legge gli atti amministrativi, non funziona a discapito di tutti quanti vorrebbero conoscere l’attività degli amministratori”.

“Se il nostro primo cittadino vuole mandare gli atti alla procura è nel suo diritto – incalza il gruppo Ancora – ma ciò nulla ha a che fare con le regolari e legittime richieste di atti formulate da noi e dall’associazione ‘Liberamente’. L’iniziativa di Carbone sembra pretestuosa, volta a confondere i cittadini di San Marcellino e a sottrarsi al legittimo confronto dialettico tra maggioranza e opposizione. Sembra tanto una scusa per non dare le risposte alle domande che l’opposizione rivolge. Domande – concludono i rappresentanti del gruppo Ancora – che provengono da precise istanze che i cittadini di San Marcellino rivolgono ai consiglieri di opposizione e alle associazioni ‘Liberamente’ ed ‘Ancora’. Del resto, qual è il problema se un consigliere di minoranza chiede spiegazione al dirigente competente circa un determinato atto?”.

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