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Pensioni, Bossi a Brunetta: “Nano, non romperci i c…”

bossi e BrunettaPONTE DI LEGNO. “Ho deciso di salvare i pensionati”. Il ministro per le Riforme Umberto Bossi ha parlato di pensioni e manovra dal palco della festa della Lega a Ponte di Legno.

E punta il dito contro il ministro Renato Brunetta: “Nano, non romperci i coglioni”. “Oggi ho avuto un problema di coscienza. Salvo i Comuni, i nostri enti locali o i pensionati? I Comuni alla fine se la cavano, possono far pagare delle tasse di scopo. Non posso mollare, devo salvare i poveracci che hanno lavorato tutta la vita e adesso magari non hanno da mangiare. Salvo i poveracci, ai Comuni ci pensiamo dopo. Mi sento la coscienza a posto, dovevo salvare i poveracci”.

Il leader della Lega ha poi detto di aver avuto in proposito un colloquio con il ministro Maroni: “Ci siamo sentiti e ha detto che c’è bisogno di fare una modifica alla manovra per salvare i Comuni. Questo è giusto, ma non al punto da attirare le ire della Bce che ci deve aiutare coi titoli di stato”.

A Ponte di Legno il Senatùr ha svelato un retroscena con protagonista il ministro Renato Brunetta: “Durante il Consiglio dei ministri – ha specificato – Bankitalia ha telefonato a Brunetta, volevano tagliare le pensioni”. Bossi ha poi aggiunto: “Oggi è stato difficile salvare le pensioni. Però io mi sono messo di traverso”. Bossi si è poi rivolto al ministro per la Pubblica amministrazione dicendo: “Nano di Venezia, non romperci i coglioni”.

Sempre parlando della manovra, il leader del Carroccio ha affermato: “Col premier abbiamo litigato tutto il giorno: volevano fare andare in pensione le donne da subito all’età degli uomini. Io ho detto a Silvio ‘Guarda che le donne sono più importanti degli uomini'”.

Bossi ha anche parlato di novità allo studio sul Trattamento di fine rapporto (Tfr): “Avrete una grande sorpresa tra poco, il Tfr in busta paga che permetterà anche di raddoppiare gli stipendi, l’ha pensato Tremonti”. E ha commentato certi malumori di esponenti del partito nei confronti della manovra appena approvata: “C’è anche gente nostra che ragiona come i terroni, che pensano che lo Stato debba dare qualcosa. Ma lo Stato non ci deve dare niente, è sufficiente che ci dia la libertà e poi ce la facciamo con le nostre capacità”.”L’assistenzialismo – ha concluso – è una rovina sempre, non va bene nè al nord nè al sud”.

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