Italia

Monza, 18enne ucciso a bottigliate durante lite

 MONZA. È finito tragicamente un alterco per futili motivi tra giovanissimi a Sovico, in provincia di Monza e Brianza.

Un ragazzo di 18 anni, Lorenzo Cenzato, è morto dopo esse stato colpito con un coccio di bottiglia che gli ha reciso l’arteria carotide. L’episodio è accaduto poco dopo le 15. Il ragazzo era con quattro amici in piazza Arturo Riva, al centro del paese, di fronte al municipio, su una scalinata che porta a un parchetto. Nelle immediate vicinanze si trovano la biblioteca, l’oratorio e il centro civico “Aldo Moro”, sede di varie associazioni. Al gruppo si è avvicinato un ragazzino sudamericano a bordo di uno scooter, e i ragazzi, che già si conoscevano, hanno iniziato una partita a carte.

Non è chiaro che cosa abbia scatenato la lite: sta di fatto che a un certo punto il ragazzo straniero ha afferrato una bottiglia, l’ha spezzata con un colpo e poi ha sferrato un fendente contro Lorenzo, un solo colpo mortale alla gola. Poi l’aggressore è fuggito e qualcuno dei presenti ha chiamato i soccorsi. L’arrivo dei sanitari del 118 di Monza e un elisoccorso alzatosi in volo dall’ospedale Sant’Anna di Como non sono bastati, come gli oltre trenta minuti di massaggio cardiaco: il ragazzo è deceduto.

I carabinieri di Monza e Biassono hanno identificato l’aggressore, un minorenne sudamericano. Quattro persone sono state sentite nella caserma di Biassono in qualità di testimoni. Dai primi accertamenti del medico legale, la ferita sarebbe molto profonda. Di fronte al luogo del delitto, dinanzi alla biblioteca comunale di Sovico, si sono radunati amici e parenti della vittima in lacrime. Nato nel febbraio del ’93, Lorenzo Cenzato aveva da poco finito gli studi superiori e si era iscritto a un corso di Agraria. Stava anche preparando l’esame per la patente di guida. “Era un ragazzo tranquillo – racconta Giusy, una sua amica – e aveva intenzione di continuare a studiare”. Sul posto del delitto è giunta la pm di Monza Stefania Di Tullio.

“Siamo distrutti, non conosciamo ancora le dinamiche dell’accaduto, vogliamo sapere perché e aspettiamo notizie”, dice il papà di Lorenzo, Renato Cenzato. Ricorda che Lorenzo è uscito di casa nel pomeriggio “intorno alle 14, ma non mi ha detto dove andava”. Difficile, in un paesino di poco più di 8mila anime, pensare che tra gli amici si possa nascondere un assassino. “C’è tanta rabbia. Ora non è il momento del perdono, prima voglio capire cosa è successo”. “Un duro colpo, Lorenzo era amico di mio figlio, erano coetanei”, racconta il sindaco di Sovico, Alfredo Colombo. “Era un ragazzo esuberante, giocava a basket, non ha mai dato problemi. – ha aggiunto -Nulla faceva immaginare una cosa del genere”. “Mi consulterò con la giunta – ha concluso -, probabilmente proclameremo un lutto cittadino”.

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