Italia

Melania, chiesto dna dell’amante di Parolisi. La Procura: “Ininfluente”

Parolisi con LudovicaTERAMO. La procura di Teramo avrebbe chiesto il prelievo del Dna di Ludovica Perrone, la soldatessa amante di Salvatore Parolisi in carcere con l’accusa di aver assassinato la moglie, Melania Rea.

A rivelarlo è stato questa mattina il quotidiano Il Centro. La notizia, però, è stata subito smentita dalla stessa procura che ritiene ininfluente l’analisi del Dna dell’amante di Parolisi in quanto quest’ultima ha dimostrato di essere ben lontana dal posto del delitto quando questo veniva commesso. La soldatessa, infatti, si trovava in caserma a Lecce dove presta servizio.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, il campione del Dna della Perrone sarebbe stato chiesto proprio per escludere definitivamente la soldatessa dall’omicidio. Nel frattempo, potrebbero essere pronti già in settimana i risultati di laboratorio che i carabinieri del reparto Ris di Roma stanno eseguendo sul materiale raccolto nel sopralluogo di giovedì scorso nell’appartamento di Folignan in cui abitavano Parolisi e la moglie Melania.

I magistrati del pool della procura di Teramo hanno chiesto tempibrevi per la riconsegna degli esami e c’è dunque attesa per conoscere se siano state evidenziate tracce collegabili agli indizi raccolti contro il caporalmaggiore dell’esercito. Nell’abitazione di Parolisi, secondo fonti investigative, sarebbero stati raccolti , il 4 agosto scorso, vari reperti ritenuti molto interessanti.

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