Esteri

Londra, ancora disordini a Tottenham: oltre 160 arresti

Una palazzina data alle fiammeLONDRA. Dopo i gravi scontri avvenuti domenica a Londra, nel quartiere di Tottenham, i disordini nella notte si sono spostati più a nord, nel rione residenziale di Enfield.

Circa 100 ragazzi, molto giovani, imbacuccati nei cappucci delle felpe, hanno assaltato alcuni negozi nella via centrale del quartiere. Al momento la situazione sembra essere tornata sotto controllo.

Gli agenti della Metropolitan Police hanno bloccato gli accessi all’area dove sono avvenuti gli incidenti e stanno trattando la zona come una scena del crimine. Scotland Yard parla di oltre 160 arresti nel corso del weekend. Per le strade si possono ancora vedere vetrine frantumate, bottiglie rotte. Un negozio Foot Looker è stato dato alle fiamme. Su Twitter, nonché su alcuni media locali, stanno circolando voci di possibili nuovi disordini nella zona di Edmonton. Sembra inoltre che altri disordini non si ancora di quale entità, siano scoppiati a sud di Londra, nel quartiere di Brixton. Qui sono stati segnalati circa 200 giovani impegnati nelle attività di devastazione e saccheggio.

I disordini, secondo quanto riferito dalla polizia e riportato dalla Bbc, potrebbero ora scatenare un effetto emulazione nel resto della metropoli di cui si hanno già alcuni preoccupanti segnali. Tre poliziotti sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti da un veicolo in movimento mentre cercavano di portare a termine un arresto a Waltham Forest, nella zona orientale della capitale britannica e secondo gli ufficiali della Met si tratterebbe proprio di un effetto “copycat” rispetto a quanto accaduto a Tottenham e Enfield.

In totale, dopo due notti di scontri, sono 35 gli agenti di polizia rimasti feriti. Sempre a Waltham e dintorni sono stati segnalati almeno una trentina di episodi di vandalismo e altrettanto è avvenuto nella centralissima Oxford Circus dove sono entrati in azione una cinquantina di giovani. Un veicolo della polizia è stato poi attaccato a Islington, a nord della capitale. E in questo quadro rientrerebbe anche il saccheggio di un supermercatino Tesco a Ponders End.

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