Esteri

Israele, tornano venti di guerra: rappresaglia su Gaza dopo attacchi ai bus

 GERUSALEMME.Torna a scorrere il sangue in Israele. Nel deserto del Neghev cellule terroristiche penetrate verosimilmente dalla Striscia di Gaza attraverso il Sinai egiziano hanno attaccato giovedì, in rapida successione, un bus di linea, veicoli privati e unità militari, …

… seminando morti e feriti lungo la strada che conduce alle spiagge di Eilat: la “Rimini israeliana”, incuneata fra Egitto e Giordania, all’estremo sud del Paese, sulla costa del Mar Rosso. Il bilancio è di sette morti, con l’aggiunta di altre sette vittime tra i miliziani. A questo bilancio vanno a sommarsi le sei vittime provocate dalla rappresaglia israeliana a Gaza e due guardie di frontiera egiziane che la scorsa notte, secondo il Cairo “si sono trovate sulla linea del fuoco” di un aereo israeliano che stava perlustrando l’area tra Taba, la città egiziana sul Mar Rosso, e Eilat alla caccia di altri miliziani.

Il Neghev israeliano è stato poi sottoposto nelle ultime ore a ripetuti lanci di razzi palestinesi da Gaza. Nelle città di Ashqelon, Ashdod, Sderot e Beer Sheva le sirene di allarme risuonano a ripetizione e la popolazione è costretta di volta in volta a cercare riparo. I miliziani palestinesi hanno sparato almeno una dozzina di razzi che ad Ashdod hanno provocato danni materiali ad alcuni edifici, fra cui una sinagoga. Due i feriti.

In precedenza, nella nottata, l’aviazione israeliana aveva condotto a Gaza una serie di raid aerei in ritorsione agli attachi terroristici di giovedì. L’aviazione ha colpito diversi obiettivi militari di Hamas, fra cui un campo di addestramento, magazzini di armi e almeno un tunnel che conduceva al territorio israeliano. In questi attacchi, affermano fonti palestinesi, un adolescente è rimasto ucciso e diverse persone sono state ferite. Intanto in tutta la zona la tensione resta molto elevata.

Nel Neghev, a nord di Eilat, intanto, proseguono anche oggi le ricerche di membri del commando terroristico che potrebbero essere ancora appostati sul terreno in attesa di tornare in azione. Sulle arterie si notano numerosi posti di blocco e una rafforzata presenza militare. La polizia israeliana è inoltre schierata in forze a Gerusalemme est per far fronte ad eventuali manifestazioni che potrebbero essere inscenate dai fedeli islamici al termine delle preghiere del venerdì e del Ramadan nella Spianata delle Moschee.

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