Esteri

Crisi, il Pil tedesco frena le Borse

Sarkozy-MerkelBERLINO. La crisi colpisce anche la locomotiva tedesca: il Pil della Germania infatti nel secondo trimestre dell’anno è cresciuto di 0,1% rispetto al trimestre precedente quando aveva segnato un +1,3% (dato rivisto al ribasso dal precedente +1,5%).

Rispetto invece al secondo trimestre del 2010, il prodotto interno lordo ha segnato un +2,8%. Il tutto mentre gli occhi sono puntati su Parigi dove nella serata di martedì 16 si svolgerà il vertice tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel.

Nella mattina di martedì 16 Eurostat ha diffuso anche i dati sulla crescita europea. Il Pil dell’Eurozona e dell’Ue a 27 paesi è cresciuto dello 0,2% rispetto al periodo precedente, e del 1,8% su base annua. In Italia la crescita su base congiunturale è stata dello 0,3% e su base tendenziale dello 0,8%.

I dati sul Pil nell’Eurozona ha influito sulle borse europee che hanno aperto tutte con il segno negativo riducendo poi in parte le perdite. Particolarmente penalizzati a Milano gli energetici come Enel, Terna e Snam a seguito dell’estensione della Robin Hood tax prevista dalla manovra sul pareggio del Governo. Male anche i titoli industriali, i più legati all’economia della Germania. Positivo nel complesso il comparto finanziario.

C’è attesa intanto per il vertice di martedì 16 agosto di Parigi tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy. I due leader dovranno decidere se iniziare a muovere la zona euro vero una più stretta unione fiscale oppure accettare il rischio che il blocco si sfilacci.

Molti analisti sono convinti che l’unico modo per garantire un finanziamento a costi convenienti agli Stati più finanziaramente dissestati del blocco europeo sarebbe l’emissione congiunta di eurobond, sebbene funzionari francesi e tedeschi hanno oggi ribadito che la questione non sarà sul tavolo dei colloqui di oggi. Nonostante il governo tedesco sia da tempo contrario a questa soluzione, comincia ad intravedersi un certo supporto all’idea. L’associazione nazionale degli esportatori tedeschi ha sottolineato come tutti gli altri modi di combattere la crisi si sono dimostrati inefficaci.

Il ministro italiano dell’Economia, Giulio Tremonti, ha ribadito sabato 13 agosto che gli eurobond sarebbero la soluzione migliore per la crisi dei debiti sovrani che sta affliggendo l’Europa e alcuni economisti hanno osservato che la zona euro dovrà inevitabilmente arrendersi ad accettare questa idea.

La Banca Centrale Europea ha acquistato martedì 14 nuovi titoli di stato italiani. Lo riferisce Bloomberg, che cita fonti vicino all’operazione. Le stesse fonti hanno aggiunto che l’Eurotower ha comprato anche bond spagnoli.

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