Esteri

Afghanistan, attaccate sedi britanniche: 12 morti

 KABUL. E’salito 12 morti, compresi quattro kamikaze, il bilancio dell’attacco sferrato venerdì mattina da un commando talebani contro obiettivi britannici a Kabul, tra cui la sede del British Council.

Lo ha reso noto il colonnello di polizia Mohammad Zahir. Fra le vittime vi sono agenti e guardie private, mentre i feriti sono almeno una decina. Zahir ha infine detto che quattro dei sei membri del commando talebano sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. I talebani hanno fatto precedere l’attacco odierno contro il British Council da un messaggio di felicitazioni riguardante il 92esimo anniversario dell’indipendenza dell’Afghanistan dall'”aggressione britannica”, in cui sostengono che gli americani, “invasori” oggi come i britannici allora, “non comprendono le autentiche aspirazioni del popolo afghano”.

“Se studiamo a fondo la storia di vari decenni di battaglie, invasioni, sconfitte e vittorie, che hanno interessato le relazioni fra gli invasori britannici e i combattenti afghani per la libertà – dice il messaggio firmato dal consiglio supremo dell’Emirato islamico dell’Afghanistan – possiamo trovarvi molte cose utili per la soluzione della crisi attuale. Gli invasori britannici dell’Afghanistan hanno subito ripetutamente sconfitte e il “mal di testa” degli inglesi si è esteso a vari decenni di guerra, e la ragione principale fu che anche in quel tempo il nemico, nonostante le evidenti volontà e desideri degli afghani comuni, preferì dare importanza a pochi fantocci al suo soldo».

E ancora oggi, si dice poi, “i britannici invece di esaminare la risposta e le reazioni della nazione afghana alla loro invasione, solo trattano con i loro fantocci e attraverso le garanzie che essi danno loro, costruiscono i sogni di invasione del paese”.

Dopo aver sottolineato che anche “gli invasori americani compiono lo stesso errore”, i vertici degli insorti ricordano che “la libertà è un nostro diritto naturale, umano e religioso” e che “la Jihad (Guerra santa) in corso contro gli arroganti infedeli invasori è un nostro obbligo religioso”.

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