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Castellammare, yacht esploso: recuperato il corpo della vittima

 NAPOLI.Un’esplosione a bordo di uno yacht di 13 metri, ad un miglio della costa di Castellammare di Stabia, nel golfo di Napoli, ha provocato la morte di un uomo.

L’episodio si è verificato intorno alle 13.20 di lunedìì, all’altezza del Banco di Santa Croce, di fronte alla costa della località Pozzano. Sull’imbarcazione, insieme alla vittima, Raffaele Casizzone, gioielliere 51enne di Napoli con negozio in via Leopardi, c’erano altre due persone, un uomo napoletano di 40 anni e una donna straniera di 30, riuscite a mettersi in salvo allontanandosi con un piccolo tender e dando l’allarme alla Guardia costiera, che ha provveduto alle operazioni di spegnimento del rogo, visibile dalla costa per le fiamme alte che si sono sviluppate sul natante.

La forte esplosione è avvenuta mentre la donna ed il 40enne erano su un piccolo tender, pare, secondo una prima ricostruzione, per una battuta di pesca. Mentre la vittima sarebbe rimasta imprigionata tra le fiamme. Ancora sconosciute le cause dell’incendio.

Il corpo del 50enne è stato recuperato,completamente carbonizzato,la mattinata successiva a largo del porto di Castellammare, a 71 metri di profondità con un robot controllato dalla superficie dal personale del Secondo Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di Napoli. Dopo aver localizzato il corpo, nei pressi del relitto, il robot lo ha prelevato con l’utilizzo dei suoi bracci meccanici e lo ha condotto a 20 metri dalla superficie, dove i sommozzatori della Guardia Costiera lo hanno recuperato e portato a bordo di una motovedetta. La salma sarà sottoposta ad autopsia. Inoltre, si cercherà di recuperare il relitto per meglio comprendere la dinamica dell’episodio.

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