Campania

Camorra, maxi confisca da 110 milioni al clan Belforte

 CASERTA. Gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia hanno confiscato beni per un valore di 110 milioni di euro al clan camorristico dei Belforte di Marcianise (Caserta).

L’operazione rappresenta un importante risultato nell’azione di aggressione ai patrimoni illecitamente costituite dalla camorra, svolta dalla Dia attraverso complesse ed articolate indagini di natura economico-patrimoniale. Infatti, il clan Belforte, alias “Mazzacane”, è considerato un gruppo di primo piano nella realtà criminale casertana, attivo nei territori di Marcianise e dei comuni limitrofi.

In particolare, le attività investigative svolte dal centro operativo della Dia di Napoli, hanno consentito di svelare che l’imprenditore Salvatore Tartaglione, soprannominato “’O Sergente”, incensurato, figurando quale “prestanome” in investimenti di varia natura, era il principale referente per gli interessi economici dei Belforte.

Attraverso accertamenti patrimoniali ed info-investigativi, gli uomini della Dia hanno acclarato che il boss Salvatore Belforte reimpiegava i proventi di attività criminose in acquisti di beni immobili e di attività commerciali, attribuendoli fittiziamente, al fine di eludere la normativa antimafia in materia di misure di prevenzione patrimoniali, al prestanome Salvatore Tartaglione ed ai suoi familiari.

A Belforte sono stati confiscati oltre 60 immobili, tra cui figurano interi stabili con decine di appartamenti, una villa di pregio di oltre 4mila metri quadri sita in località Vaccheria, zona panoramica di Caserta, acquistata da Tartaglione ad una asta pubblica, 8 appezzamenti di terreno, 8 società e 18 rapporti finanziari.

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