Aversa

Il Pdl cederà candidato sindaco agli alleati? Santulli in lizza

Paolo SantulliAVERSA. “In prima battuta il Popolo della Libertà non può e non deve chiedere il candidato a sindaco della coalizione di centrodestra”.

Nei corridoi della politica aversana il primo cittadino Mimmo Ciaramella avrebbe diffuso il proprio credo sulle elezioni amministrative in programma per la primavera del 2012. “La strategia del nostro partito – avrebbe detto il sindaco che, essendo al suo secondo mandato, non potrà ricandidarsi – deve essere quella di ragionare con le altre forze della coalizione per giungere ad un nome comune che amalgami le diverse visioni e volontà”. Insomma, il partito di maggioranza relativa, al di là di quelle che sono le voci su nomi più o meno improbabili quali candidati a sindaco per succedere a Ciaramella e riconfermare la tenuta della seconda città della provincia dopo ben dieci anni, potrebbe scegliere di non scegliere e rimettersi alle altre forze di coalizione che, dopo aver subito le scelte di Forza Italia per tre amministrazioni, potrebbero anche rivendicare il candidato alla poltrona più importante. Ed allora, tanti saluti ai vari Elia Barbato Mario Tozzi e Giampaolo Dello Vicario, tutti bravi ed onesti professionisti ma che, certamente, non sembrano avere quel quid in più che trasforma una persona in leader.

Tra i primi a rivendicare quella poltrona che attualmente ricopre Ciaramella potrebbe l’Udc, cheavrebbe anche chi presentare. In primo luogo i due fratelli Farinaro: Antonio, che è stato anche presidente del consiglio comunale, un ruolo che ha sostenuto con equilibrio e aplomb istituzionale; Lucio, già vicesindaco, novello Agrippa, che, ad un certo punto, ha detto basta ed ha lasciato la politica.

Ambizioni non nascoste, poi, anche per il vicesindaco Nicola De Chiara, figlioccio politico di Ciaramella, ma per lui, anche se più scaltro politicamente, valgono le stesse considerazioni fatte per Tozzi, Barbato e Dello Vicario. Ecco, allora, apparire all’orizzonte anche il Gruppo Unico delle Autonomie dove, ad esempio, potrebbe avere le carte in regola Paolo Santulli, già parlamentare e con esperienza politica a livello comunale da vendere. Ma nello stesso gruppo abbiamo anche le aspirazioni dell’attuale assessore Giuseppe Mattiello che, anche se non lo ha mai dichiarato, parrebbe interessato a quella poltrona. Dalla sua l’esponente dell’esecutivo con delega all’urbanistica ha, oltre all’esperienza, l’appoggio di Armando Lama che ha forti legami con il coordinatore cittadino del Popolo della Libertà Nicola Golia.

I nomi sono tanti e chissà che anche nel centrodestra non si decida di giungere alla decisione attraverso le primarie. Del resto, anche il neo segretario nazionale Angelino Alfano si è detto favorevole a questo strumento decisionale.

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