Aversa

Fondi Piu Europa in pericolo? Ciaramella: “Falso”

Domenico CiaramellaAVERSA. “I fondi Più Europa in pericolo? E’ una voce completamente destituita di qualsivoglia fondamento”.

Il sindaco di Aversa Mimmo Ciaramella smentisce qualsiasi voce diffusasi in questi giorni sull’eventualità di vedere sfumati i fondi per finanziare una serie di progetti per lo sviluppo della città e che vede insieme soggetti pubblici e privati tra cui, oltre allo stesso comune, la facoltà di ingegneria, la diocesi di Aversa, i centri commerciali naturali, le organizzazioni sindacali di categoria dei commercianti.

“Voglio ancora una volta ribadire – ha dichiarato il primo cittadino normanno – che si tratta di fondi che, comunque, sono legati a decisioni che adotta la Regione Campania, per cui tutto è legato alla volontà di quest’ultima. Al momento, l’unica cosa certa sembra essere la riduzione del 20% dei finanziamenti rispetto alle previsioni iniziali con il proposito di recuperare la riduzione in corso d’opera. Nei giorni scorsi ho anche avuto un incontro con l’assessore regionale interessato Marcello Taglialatela che ha confermato quanto già da tempo è in itinere”.

La prova evidente che tutto procede per il meglio secondo il primo cittadino viene dagli incontri che lo stesso Ciaramella ha avuto con i massimi rappresentanti delle soprintendenze ai beni archeologici e artistici sia regionali che provinciali. “Non a caso – ha dichiarato l’esponente del partito di maggioranza relativa, in questi giorni flagellato da polemiche intestine – il 30 agosto saranno ad Aversa il soprintendente regionale ai beni artistici e quello provinciale ai beni archeologici. Buona parte dei nostri interventi mirati al recupero di edifici storici coinvolge queste due istituzioni da qui la necessità, a mio avviso, di dare vita ad una sinergia”.

Sinergia che, da quanto apprendiamo, dovrebbe tradursi nella nomina di un responsabile tecnico dei progetti Più Europa che dovrebbe procedere d’intesa con le indicazioni della Soprintendenza per non far subire ritardi alla realizzazione dei progetti stessi. Tra questi, non si può non evidenziare quello relativo agli interventi da attuare presso il complesso monumentale dell’Annunziata che ospita la facoltà di ingegneria. Quello che fu l’ex ospedale civile sarà in buona parte, con i suoi splendidi giardini, restituito alla città, ridisegnando e rivalutando zone che oggi sono considerate, e non a torto, degradate.

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