Aversa

Fiorenzano (Gd): “La maggioranza è in crisi irreversibile”

Pasquale FiorenzanoAVERSA. “Sembra quasi un compito facile e scontato quello di criticare la nostra amministrazione comunale. Potrebbe apparire come un banale scontro ideologico e partitico ma quello che in realtà si sta consumando negli ultimi mesi nella nostra cittadina è una crisi politica netta, delineata e irreversibile”.

Così Pasquale Fiorenzano, segretario cittadino dei Giovani Democratici, commenta la crisi che sta attraversano la maggioranza di centrodestra che governa Aversa. “Dopo la tornata elettorale del 2007, – afferma Fiorenzano – dopo il forte consenso elettorale attribuito alla coalizione del sindaco Ciaramella, credo che nessun cittadino aversano immaginasse tal scenario. Ancor di più quando al numero, già ampio di consiglieri eletti tra le fila del centrodestra, si erano aggiunti consiglieri eletti nello schieramento opposto e ancor di più quando addirittura i candidati a sindaco avversi a Ciaramella avevano dato la loro disponibilità a collaborare. Sarebbe inutile anche qui soffermarsi sull’etica di queste azioni, troppo semplice, tutto troppo evidente. Oltre tutti gli articoli, i litigi, le discordie e le smentite, sarebbe bello poter ascoltare anche dalla nostra amministrazione che Aversa è ferma. Siamo nelle sabbie mobili, dove gli sbadigli e un crescente senso di nausea rappresentano il commento più spontaneo e diffuso alla cronica politica. Siamo tutti stanchi di leggere lamentele di consiglieri non divenuti assessori, di assessori attaccati dai consiglieri per richieste di visibilità, di appelli ad una delega piuttosto che ad un’altra, e siamo ancor più stanchi che la nostra città diventi teatro di scontro tutto interno al Pdl e ai sui vertici, provinciali e regionali”.

“Ci dicano, piuttosto, – incalza il giovane democratico – come mai a cambiamenti strutturali per la nostra città si siano sostituiti cambiamenti di poltrona. Ci dicano come mai dopo nove anni non abbiamo gettato le basi per una città che guardi alle nuove generazioni, che sia pronta ad accogliere la forte presenza dei cittadini provenienti dalle zone limitrofe, dove la Tarsu non registri aumenti in equiparabili ai risparmi, dove non ci siano tagli alla spesa sociale, alla cultura e allo sport, dove attraverso quel grande patrimonio cultural cattolico si possa sviluppare turismo. Senza dimenticare il commercio, dove in noveanni si è lasciata via Seggio ad un triste declino e dove attraverso le nuove scelte segnaletiche si rischia di rovinare anche altre strade commerciali”.

“Non vogliamo fare critica di parte, – conclude Fiorenzano – vorremmo tanto confrontare quanto fatto con ciò che prevedeva il programma elettorale presentato dal 2007 da queste coalizione, ma dopo molteplici ricerche non ne abbiamo trovato tracce, che sia già una risposta?”.

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