Aversa

Elezioni, Francese: “No ad artificio del ‘nuovismo’ nel centrosinistra”

Mario FranceseAVERSA. Riceviamo e volentieri pubblichiamo una “lettera aperta” dell’amico e collega Mario Francese, che fa alcune considerazioni sul nostro articolo riguardante la situazione del centrosinistra ad Aversa in vista delle prossime elezioni amministrative.

Carissimi amici della Redazione di Pupia, vi scrivo in forma di “lettera aperta” per commentare, insieme a voi, il vostro articolo appena pubblicato “Elezioni 2012: la Sinistra prepara il vecchio che avanza”.

Le mie saranno solo poche righe, perché la discussione, se affrontata in tutte le sue varie, profonde e storiche sfumature, ci porterebbe lontanissimo. Ebbene, vi dico subito che il vostro ragionamento è valido….ma solo per metà!I nomi circolanti nel centrosinistra per l’ormai prossimo “ricambio” (o riciclo!?!?) politico-amministrativo nel governo cittadino sono più o meno quelli che avete indicato.

Tuttavia, c’è da dire che un conto è indicare alla rinfusa e genericamente una serie di personalità rispettabilissime per candidature alternative provenienti dalla forse eccessivamente esaltata “società civile” (delle cui grosse pecche – non dimentichiamolo mai – abbiamo già avuto prova sia a livello locale che nazionale) e ben altro conto è l’essere certi che queste siano realmente disposte ad impegnarsi, candidarsi, mettere la faccia (e i soldi, perché oggi servono anche quelli) oltre a mostrarsi alla piena altezza politico-amministrativa di un progetto di reale, moderno e condiviso cambiamento che tra l’altro, al momento, non c’è.

E si badi bene: quel progetto alternativo e condiviso manca non tanto a causa dei problemi endogeni dell’opposizione di centrosinistra (che pure esistono, e non da oggi) ma quanto a causa del progressivo scollamento e degrado che il tessuto comunitario cittadino ha subito in questi ultimi anni per via di vari e concomitanti fattori negativi socio-culturali ed economici, in parte subentrati di recente, in parte trascinati (e degenerati) dal passato. In tali condizioni mi pare ovvio che non si possono pretendere dal solo centrosinistra i “miracoli di Lourdes”, a fronte di un territorio e di una popolazione che non si sa più bene cosa siano e cosa vogliano veramente. E se non sai chi sei e cosa vuoi mi pare abbastanza difficile capire ciò di cui hai bisogno.

Insomma, tanto per cambiare, la partita è sempre più tosta! Ma ancora una volta – e qui c’è il “nocciolo” del mio intervento – dobbiamo evitare di cadere nel solito tranello di chi confonde la difficilissima “costruzione del NUOVO” con il facilissimo e perciò effimero “artificio del NUOVISMO”.

Fin qui ciò che avevo da dire. Grazie in ogni caso a voi per aver aperto, come di consueto, questa necessaria e puntuale riflessione e…continuate così! Buon lavoro!

Mario Francese

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