Aversa

Bilancio, opposizione inesistente: solo Stabile presenta emendamenti

Giuseppe StabileAVERSA. Sono stati ben 17 gli emendamenti, alcuni anche maxi, presentati alla bozza di bilancio programmatico per il 2011, che sarà esaminato dal consiglio comunale in seconda convocazione il 7 settembre prossimo (la prima convocazione prevista per oggi andrà deserta per accordo tra i partiti).

Ancora una volta, quello che risalta è l’insussistenza delle opposizioni. L’assoluta mancanza di un minimo di coordinamento anche tra i consiglieri comunali che si richiamano ai partiti, come Pd o Sel con le rispettive forze politiche. Sono, infatti, tutti dei consiglieri comunali di maggioranza questi emendamenti, con la sola eccezione di quelli presentati dal consigliere indipendente Giuseppe Stabile, unico tra l’opposizione a fare il proprio dovere.

“Dal 19 al 24 agosto, – ha dichiarato l’assessore alle finanze Pasquale Diomaiuta dell’Udc – sono stati presentati 17 emendamenti. Il numero non deve sorprendere, visto che con tutte le forze politiche di maggioranza era stato previsto la presentazione di emendamenti tenuto conto che, a causa dei tempi ristretti, in giunta era stato approvata una bozza che non aveva visto la partecipazione dei partiti e dei consiglieri della nostra coalizione. Il giorno 25 agosto la commissione consiliare bilancio ha preso atto del documento contabile e ai suoi componenti ho anche fornito copia degli emendamenti presentati al fine di poterli conoscere in vista del consiglio comunale che sarà chiamato ad approvare il bilancio”. Lo stesso esponente dei centristi sottolinea che, comunque, prima della seduta del 7 settembre prossimo “le forze di maggioranza saranno convocate dal sindaco Ciaramella per decidere quali emendamenti far passare tra quelli presentati”.

Per la cronaca, l’emendamento più sottoscritto è uno del Popolo della Libertà che prevede l’acquisto del Teatro Cimarosa con la vendita di beni ritenuti infruttuosi come l’ex Casa del Fascio e Palazzo Sant’Andrea a fronte di un milione e duecentomila euro per abbattere l’ex liceo artistico in piazza don Diana per riportare agli antichi fasti lo storico complesso monumentale del monastero di San Francesco e dell’annessa chiesa, con nuovi spazi collettivi. Un disegno di tutto rispetto che riporterebbe quella zona di Aversa a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso.

L’Udc ha presentato un emendamento relativo alla delega detenuta dalla propria rappresentante Romilda Balivo con le pari opportunità, tra cui diecimila euro per contributi a ragazze madri. Giovani Marino del Nuovo Psi ha chiesto la semaforizzazione delle strade del Borgo con quarantamila euro di spesa. Adolfo Giglio dell’Udeur ha chiesto maggiori investimenti per la manutenzione e il recupero delle periferie. Nicla Virgilio del Gruppo della Libertà ha proposto ulteriori finanziamenti per iniziative culturali. Tra gli emendamenti presentati da Stabile, infine, uno che cancella la previsione di acquisto del Teatro Cimarosa facendo ricorso all’avanzo di bilancio.

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