Teverola

Incendio alle Poste, Osapp chiede onorificenza per il maresciallo Improda

 TEVEROLA. Il segretario regionale del sindacato Osapp (Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria), Vincenzo Palmieri, scrive alle massime autorità istituzionali e di sicurezza della Regione Campania e della Provincia di Caserta, nonché del Comune di Teverola, …

… per chiedere un’onorificenza e una promozione al maresciallo dei vigili urbani Luigi Improda che lo scorso 12 luglio ha tratto in salvo da un incendio i sette dipendenti dell’ufficio postale di via Cavour.

“In qualità di collega, – scrive Palmieri – seppur appartenente a un’altra amministrazione, e di cittadino residente nel comune di Teverola, sono onorato di essere rappresentato nella realtà locale dal maresciallo Luigi Improda, in servizio presso il locale comando della Polizia Municipale, ed esprimo vivo compiacimento e personale soddisfazione, anche a nome di tutti i colleghi iscritti a questa organizzazione sindacale appartenente al corpo di Polizia Penitenziaria, per il gesto eroico, terminatosi a lieto fine, del maresciallo a seguito dell’incendio divampato negli uffici postali di Teverola lo scorso 12 luglio.

Con un intervento fulmineo e coraggioso, Improda è riuscito da solo a trarre in salvo sette dipendenti che durante l’incendio non avevano alcuna via di fuga. Infatti, il maresciallo Improda, non potendo entrare perché l’unico accesso era in fiamme, intelligentemente, prima rompendo i vetri, e poi utilizzando dei tre-piedi di ferro, faceva leva su una grata installata a protezione di una finestra situata dietro al locale dell’ufficio postale, confinante con un’altra proprietà all’interno di un palazzo adiacente, traendo così in salvo le sette persone intrappolate che stavano morendo carbonizzate, ed evitando così che si consumasse una tragedia che avrebbe colpito e distrutto numerose famiglie e l’intero paese.

Un gesto eroico è degno di rilievo e di attenzione da parte degli organi istituzionali, perché il maresciallo Improda non ha esitato a rischiare la propria incolumità personale per salvate altre persone in serio pericolo di vita. Pertanto, come sindacalista, come collega e soprattutto come cittadino di Teverola, auspico che, per il maresciallo Improda così come succede in tutte le altre forze di polizia e armate dello Stato, gli organi preposti valutino la possibilità, ognuno per la propria competenza, l’inizio dell’iter procedurale per la meritata ricompensa a livello professionale, prevedendo una progressione di carriera con avanzamenti di gradi per aver compiuto, nell’assolvimento dei compiti istituzionali, atto di coraggio contraddistintosi da spirito di abnegazione e di altruismo in favore di singoli cittadini, per averli salvati da morte certa e per aver operato con alta professionalità, senso del dovere e con sprezzo del pericolo”.

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