Italia

Strage di Duisburg, ergastolo per Strangio e altre 7 persone

Giovanni StrangioREGGIO CALABRIA.E’ stato condannato all’ergastolo, Giovanni Strangio, ritenuto l’ideatore e uno degli esecutori materiali della strage di Duisburg.

La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’assise di Locri. Altri sette imputati sono stati condannati al carcere a vita per i delitti commessi durante la faida di San Luca, che è poi culminata con la strage in Germania.

Oltre a Giovanni Strangio sono stati condannati all’ergastolo Francesco Nirta, di 37 anni; Giovanni Luca Nirta (42); Giuseppe Nirta, detto “Peppe u versu” (71); Francesco Pelle detto “Ciccio Pakistan” (34); Sebastiano Romeo (34); Francesco Vottari detto “Ciccio u Frunzu” (40) e Sebastiano Vottari, detto “il Professore” (28). Inoltre, condannati alla pena di 12 anni Antonio Pelle, di 23 anni; 9 anni ciascuno per Antonio Carabetta (59) e la figlia Sonia (29). Per i tre imputati il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a diciotto anni di reclusione.

Assolti, invece, Sebastiano Strangio, 36 anni, per il quale il pm aveva chiesto la condanna all’ergastolo; Luca Liotino, 39 anni (il pm aveva chiesto 15 anni); Antonio Rechichi, 25 anni.

LA STRAGE. La sera del 15 agostodel 2007, davanti ad un ristorante italiano a Dusiburg, furono assassinati Tommaso Venturi, 18enne che stava festeggiando il compleanno con le altre vittime, Francesco e Marco Pergola, di 22 e 20 anni, Marco Marmo, di 25 anni, Sebastiano Strangio, di 39 anni ed il 17enne F.G. Secondo gli investigatori il vero obbiettivo del clan era Marmo, sospettato di essere il responsabile dell’uccisione di Maria Strangio, moglie del boss Giovanni Nirta.

GLI ARRESTI. Nel marzo 2009 fu arrestato Amsterdam Giovanni Strangio, insiemeal cognato Francesco Romeo, anch’egli latitante, ricercato dal 1997 con l’accusa di traffico internazionale di droga. Sempre ad Amsterdam il 24 novembre 2008 la squadra mobile di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Interpol e la polizia olandese, arrestò il boss latitante Giuseppe Nirta, 35 anni, esponente di spicco della cosca di San Luca, ricercato da 13 anni. Qualche mese prima, ad agosto, era stato arrestato il fratello, Paolo Nirta.

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