Italia

Licenziato dalla Camera, precario svela su Facebook i “segreti della casta”

Camera dei DeputatiROMA.“Licenziato dopo 15 anni di precariato in quel palazzo, ho deciso di svelare pian piano tutti i segreti della casta”.

Si presenta così l’anonimo che su Facebook ha creato la comunità “I segreti della casta di Montecitorio”. Pur essendo in piedi da pochissimo, la pagina ha già raggiunto oltre 36mila fan – forse spinta anche dalla notizia che è riportata oggi da la Repubblica – in crescita costante.

L’autore, che ha aperto anche un blog (http://isegretidellacasta.blogspot.com) per sicurezza, spiega, in caso la pagina Facebook dovesse scomparire da un momento all’altro, e un profilo twitter “Spidertruman”,denuncia così i favori di cui godono i deputati di Palazzo con tanto di documenti allegati: dai biglietti aerei nazionali gratis anche per gli amici dei parlamentari alle classiche auto blu, dalla scorta armata per fare la spesa ai “pianisti” che votano anche per i vicini di banco, dai sospetti sui criteri di assunzione dei barbieri a quelli sui frequenti furti denunciati dai parlamentari, dagli sconti sull’acquisto delle auto a quelli sulle bollette telefoniche.

CANCELLERIA GRATIS. Basta spedire un fax e il deputato può chiedere alla segreteria la spedizione in tutta Italia di materiale di cancelleria: non solo carta intestata ma tutto l’occorrente per creare un vero e proprio ufficio a domicilio del parlamentare o dei suoi collaboratori.

SCONTI SU AUTO FRANCESI. Nonostante lo smodato utilizzo di auto blu, i parlamentari italiani possono usufruire di sconti per acquistare vetture di proprietà. A offrirle non sono però concessionari di macchine italiane bensì francesi: la Peugeot offre saldi fino al 20%, da sommare allo sconto che, abitualmente, i venditori applicano a tutti i clienti.

CELLULARE A TARIFFE SCONTATISSIME. Il telefonino è un’arma fondamentale per tutti gli onorevoli che, spesso, vivono tra il paese natio e Roma spostandosi con frequenza. La Tim offre tariffe del tutto particolari. Nel 2008, in particolare, il noto operatore permetteva ai deputati di chiamare altri cellulari a soli 3 centesimi al minuto.

2 MILIONI AL MESE PER FITTO DI UN PALAZZO. La Camera dei deputati paga 25 milioni di euro l’anno per l’affitto di un palazzo che per buona parte della settimana rimane del tutto deserto. Il proprietario è un imprenditore edile che ha acquistato l’enorme residenza a 500 metri da Montecitorio che ospita gli uffici di alcuni parlamentati. Di fatto il mutuo lo paga il Parlamento.

BARBIERI TUTTO CON LO STESSO ACCENTO. Incomprensioni impossibili tra le poltrone del barbiere di Montecitorio. Tutti i 9 dipendenti parlano lo stesso dialetto che, guarda caso, è il medesimo del politico che, ai tempi dell’assunzione, sedeva sullo scranno più importante: quello della presidenza della Camera.

FURTI E RICHIESTE RISARCIMENTO. Le denunce per furto rappresentano la normalità all’ufficio di Polizia di Palazzo Montecitorio. Non passa giorno che qualche onorevole, uomo o donna che sia, non si presenti a sporgere denuncia: sparita la pelliccia, rubato il pc portatile e altro ancora. Il motivo è semplice: c’è una polizza assicurativa che copre qualsiasi furto compiuto tra le mura del Palazzo.

SCORTE. Sono pagati per proteggere i dipendenti del ministero dell’Interno. Ma trascorrono più tempo ad accompagnare le mogli degli onorevoli a fare la spesa o gli stessi deputati, la sera, a casa di un amante o alla festa del momento.

“PRESTAMPATO” PER MINACCE. L’espediente è talmente utilizzato che la segreteria di Montecitorio, per evitare ogni volta di riscrivere daccapo le stesse parole, conservano sul pc un documento chiamato minacce.com. Contiene la maschera di un comunicato stampa da inviare ai giornali nel quale si esprime “profonda indignazione per le minacce ricevute” dal parlamentare chiamato in causa. All’indomani dall’invio del comunicato, il deputato riceverà l’ok dal prefetto e, poco dopo, avrà scorta e auto blu. Peccato che tutto questo, spesso, capiti in seguito a lettere di minacce inviate da amici del parlamentare interessato a girare con l’autoblu. Per rendere ancora più credibile la minaccia, inoltre, si aggiunge un piccolo bossolo.

BIGLIETTI AEREI GRATIS. Pochi sanno che all’interno del Palazzo di Montecitorio c’è un’agenzia viaggi. E’ la stessa che procura biglietti aerei, ovviamente gratuiti, ai deputati. Nonostante il prezzo pari a zero del biglietto, gli onorevoli collezionano i punti per la tessera soci di Alitalia, “Millemiglia”. Più punti si raccolgono e più biglietti gratuiti si ottengono. E così, grazie ai viaggi “di lavoro” pagati dallo Stato, gli onorevoli possono prendere gratuitamente i biglietti per i familiari.

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