Cesa

Ambito C3, il sindaco Tinto respinge le accuse dei colleghi

Antonio TintoCESA. In ordine al documento apparso su Pupia, a firma di cinque sindaci e di un delegato dei Comuni dell’Ambito C3, il sindaco di Succivo Antonio Tinto, in qualità di rappresentante del Comune capofila e di presidente dell’Ambito, difende il proprio operato …

… e respinge le accuse dei colleghi di Aversa, Carinaro, Casaluce, Cesa, Succivo, Sant’Arpino e Teverola sulla conferma di un suo parente, il dottor D’Angelo, a coordinatore dell’Ambito.

Riceviamo e pubblichiamo:

Ho legittimamente esercitato il diritto-dovere di decretare la nomina alle funzioni dirigenziali del personale di livello apicale del Comune di Succivo, ai sensi degli articoli 107 e 109 del Testo Unico Enti Locali 267/2000. Il dottor D’Angelo è dirigente dell’Area socio-assistenziale da 13 anni e funzionario da 34, assunto in ruolo per pubblico concorso. Tra le sue funzioni e doveri rientra anche quella di Coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito, proprio in qualità di Dirigente apicale del Comune Capofila. Lo stabilisce l’articolo 8 del Regolamento d’Ambito, deliberato e approvato dal Coordinamento Istituzionale e dai Comuni aderenti in tutte le delibere di approvazione del Piano di Zona e dei Regolamenti collegati, dal 4 aprile del 2003 al 28 dicembre 2009, data di vigenza dell’attuale Piano Triennale, giusto quanto stabilito dall’articolo 11 comma 3° lettera a) della legge regionale n.11 del 2007. Ruolo che il dott. D’Angelo ha ricoperto dal giugno 2001 al 10 febbraio del 2007, giorno in cui ha rassegnato volontariamente le dimissioni dalla funzione, su sua iniziativa.

Il riportato riferimento all’articolo 77 comma 2 e articolo 78 del T.U.E.L. è inconferente al contesto, in quanto esso si riferisce a tutt’altra casistica. Riguarda infatti “il regime delle aspettative, dei permessi e delle indennità” votati dai componenti degli organi collegiali (inclusi i Sindaci) in loro favore o per l’interesse di loro parenti fino al quarto grado. Il Decreto in questione, invece, è un provvedimento normativo di carattere generale, adottato per l’esercizio di una funzione che un singolo già esercita da 13 anni. Il potere di decretare, tipico del Sindaco in quanto organo monocratico, è sancito dall’articolo 50 del TUEL. Mai ho deliberato, invece, in un organo collegiale , a mio favore o in favore di un mio parente fino al 4° grado “indennità, aspettative o permessi” o qualsiasi altra prebenda.

Quel che è certo, invece, perché votato e agli atti, è che si vorrebbe forzarmi a decretare una nomina in violazione di almeno 6 norme di legge, di un regolamento e di una Circolare Ministeriale, prescrittiva in materia di assunzioni di personale esterno alla pubblica amministrazione. Anche un bambino sa che chi è incaricato di pubblico servizio – funzionario o Sindaco – non può né deve adottare un provvedimento illegittimo, essendo stato reso edotto o sapendo in anticipo che esso è tale.

A tale proposito, invito gli organi di stampa e i cittadini dell’’Ambito C3 a prendere visione dei verbali del Coordinamento Istituzionale del 21 giugno scorso, in cui ho proposto invano la selezione curriculare tra i funzionari interni ai Comuni dell’Ambito e ho invitato i Sindaci a risottoscrivere le convenzioni richieste dalla Regione da ben undici mesi; cosa che avrebbe sbloccato l’invio dei fondi destinati a finanziare i servizi a favore delle fasce di popolazione avente diritto per il 2011 e 2012. Ebbene, i firmatari della cosiddetta sfiducia a mezzo stampa hanno perfino rifiutato di mettere in votazione le due proposte all’ordine del giorno. E’ questa l’attenzione alle fasce deboli della popolazione? E’ questo il rispetto del principio di legalità? Per ovviare a questa persistente inadempienza, ho invocato l’invio del Commissario ad acta , ai sensi dell’articolo 21 della legge regionale n.11 del 2007.

Allo stato la paventata sfiducia a mezzo stampa pone i promotori in condizione di stallo, con grave nocumento dei concittadini dell’Ambito, che hanno diritto ai livelli essenziali di assistenza sanciti dall’articolo 5 della legge regionale n. 11 del 2007, in quanto diritti esigibili.

Invito tutti a lavorare per restituire all’Ambito C3 la puntualità, l’efficacia e l’efficienza che lo ha contraddistinto nei primi 4 anni della sua costituzione, nel periodo 2002- 2006. Continuiamo ad assicurare trasparenza, democrazia e legalità nell’interesse di tutti e dei meno garantiti. Le lacerazioni in seno all’Ambito – certamente non create da noi che vi facciamo parte da 22 giorni – vanno superate con mentalità sgombra da pregiudizi.

Appare superfluo sottolineare che l’opera di confronto può e deve avvenire all’interno di una cornice di legalità e trasparenza dettata dalle regole e dai principi prefissati e sottoscritti, nel rispetto di ruoli e funzioni, separando il momento programmatorio e di indirizzo da quello gestionale.

Entro questa cornice c’è ampio spazio per le idee e la mediazione. Lavoreremo per questo e su queste basi invito i componenti del tavolo istituzionale a riprendere il confronto in maniera civile e rispettosa. Per le risposte puntuali che dobbiamo ai bisogni delle fasce deboli della popolazione, invito innanzitutto a risottoscrivere le convenzioni già approvate, come ci è stato richiesto dalla Regione, e a riportare il confronto nelle sedi opportune, là dove hanno efficacia, entro un termine preciso. Dopo di che ciascuno assumerà gli atti consequenziali alle proprie responsabilità.

Voglio inoltre informare i concittadini dell’Ambito che abbiamo già posto in liquidazione e in lavorazione, in appena due giorni, questi provvedimenti:

Liquidazione del contributo per il quarto figlio (€ 350,00 di acconto su 400,00)

Liquidazione dell’ultimo trimestre del reddito di cittadinanza della Terza annualità

Contributo assegni per le madri nubili

Assegni per le famiglie affidatarie

Liquidazione alle Cooperative del dovuto per l’erogazione dei servizi concessi in proroga nello scorso semestre (trasporto disabili, assistenza scolastica, segretariato sociale)

Autorizzazioni per le Case Famiglia sul territorio dell’Ambito.

Infine, quale dovere di trasparenza, mi impegno a pubblicare on line (come previsto dalle norme) tutti gli atti del Coordinamento Istituzionale e i provvedimenti afferenti l’Ambito C3, ad eccezione di quelli ovviamente esclusi per legge dall’obbligo di pubblicazione.

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