Caserta

Speranza per Caserta dice “addio” al Macrico

 CASERTA. Il movimento “Speranza per Caserta” interviene sulla recente delibera di giunta che ha destinato i 46 milioni di euro del Macrico per altre opere.

E dunque sono bastati sette giorni al neo sindaco ed alla sua maggioranza raccogliticcia per disfare quello che faticosamente si era cercato di costruire precedentemente, pur nelle ambiguità delle passate amministrazioni. Dopo le ampie assicurazioni del sindaco Del Gaudio e dell’assessore Ucciero sulla volontà di proseguire il discorso sulle fonti di finanziamento del progetto del Macrico, sulle disquisizioni sulle competenze territoriali o centrali dell’istituto del sostentamento del Clero, emerse appena il 20 luglio nel corso del poco trasparente dibattito sul bilancio, il 28 luglio la giunta comunale ha approvato un nuovo programma integrato ‘Piu’ con cui ha destinato i 46 milioni di euro del Macrico per altre opere di minore rilevanza strategica.

A che sono servite tutte le affermazioni del Sindaco e dell’assessore in merito? Come si può sostenere contemporaneamente, come ha fatto il neo Sindaco Del Gaudio, ex capogruppo di opposizione, che non ci sono fondi sufficienti per finanziare il progetto Macrico e contemporaneamente destinare ben 46 milioni ad altri progetti e quindi chiudere definitivamente il capitolo del parco urbano della città di Caserta ? Certo dobbiamo abituarci alle giravolte e continue capriole di questo sindaco e di questa Amministrazione, che già al momento della presentazione delle liste hanno dimostrato grande abilità nei trasformismi più incredibili, e già nel primo Consiglio comunale hanno reso evidente alla intera cittadinanza che tutto quello che si diceva dai banchi dell’opposizione non vale più se ora ci si siede nei banchi della maggioranza.

Emblematico il discorso sull’impianto del digestore anaerobico, che il capogruppo dell’opposizione Pio Del Gaudio nel giugno 2009 non voleva, e che invece il sindaco Pio Del Gaudio (ma sono la stessa persona?) nel luglio 2011 ha approvato e fortemente voluto nel programma delle opere pubbliche. Siamo convinti che ne vedremo altre di questa capriole.

Speranza per Caserta non resterà inerte a guardare ma farà leva sul desiderio della popolazione di difendere a denti stretti i pochi spazi di vivibilità esistenti, come la Caserma ‘Sacchi’, e di difendere i progetti di riqualificazione urbana della nostra città, come il Macrico, a cui non rinunceremo così facilmente.

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