Casaluce

Il Pdl: “I casalucesi devono sapere”

Di MartinoCASALUCE. Il Pdl, attraverso un manifesto pubblico, spiega alla cittadinanza i motivi che hanno indottoi consiglieri comunali Santini, Castellano e Di Martino (nella foto) spiegano a prendere le distanze dalla maggioranza guidata dal sindaco Nazzaro Pagano.

In primis,si citala questione dell’area Pip (insediamenti produttivi). “I tre consiglieri eranostati relegati a spettatori su questioni vitali e importanti per lo sviluppo di Casaluce. Ogni provvedimento in merito al Pip è stato discusso in camera caritatis, senza che l’assessore all’urbanistica e altri consiglieri venissero coinvolti, come ad esempio un ingiustificato ed un ulteriore allargamento dell’area Pip che avrebbe portato agli attuali 535mila metri quadri dislocati su via Piro Consortile, ad aggiungere immotivatamente altri 80mila metri quadrisu via Limitone II Tratto, senza chiarezza e senza una idonea giustificazione. Forse interessava a qualcuno?”.

Altra motivazione riguarda la nomina di un professionista a capo dell’ufficio urbanistica. “Si era fatto notare – spieganodal Pdl- che sarebbe stato opportuno nominare un tecnico di Casaluce, visto che sono presenti sul territorio comunale varie e vaste professionalità. Nonostante ciò il sindaco impose la nominadell’attuale responsabilee tutti i consiglieri accettarono per assecondare la volontà di Pagano. Quando però ad un tecnico gradito solo al sindaco si è aggiunta un altro personaggio,sedicente ‘ambasciatore’ dell’amministrazione,il quale dice di parlare per conto dell’amministrazione e di poter risolvere i problemi, allora ci si è resi conto che si stava creando una ‘cricca’ alle spalle e dei consiglieri e dei casalucesi. Infatti, sembra che il capo dell’ufficio urbanistica, nonostante avesse un contratto part-time funzionasse in orari strani, quali notturni o di prima mattina, prima dell’ingresso degli altri dipendenti. Perché tanto mistero? E cosa c’entra questoarchitetto con l’amministrazione? Quando sollevammo la questione al sindaco, questi rispose che senza l’attuale responsabile dell’Utc questa amministrazione poteva anche andare a casa. Il sindaco avrebbe preferito andare a casa e rompere con tre dei suoi consiglieri, ma assolutamente non poteva mandar via il tecnico. Ci viene in mente una nota battuta della compagnia teatrale ‘Famm Fumà’, in cui il protagonista affermava: ‘Chi sò…, chi sò…ssong nu’ povero fesso ‘mmieza tante rotule scarzè…'”.

Poi l’affondo finale al primo cittadino: “Dal giorno delle dimissioni, il sindaco si è scagliato contro i tre consiglieri, ma crediamo che i cittadini sappiano bene giudicare. Il dato di fatto è che sono stati i tre consiglieri a lasciare le nomine e le indennità di assessori, sono stati i tre consiglieriad abbandonarlo per stroncare il sistema perverso che lentamente si sta delineando. Non bastano più le giostrine che Di Martino, Castellano e Santini hanno voluto e materialmente montato, a nascondere la sua vera natura. Il nostro ‘Dr. Jekill’, che di giorno si mostra pronto e disponibile, temiamo si trasformi di notte in ‘Mr.Hyde’ che uccide la legalità e la trasparenza, tramando nell’ombra ai danni non solo dei consiglieri ma di tutta la comunità casalucese”.

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