Carinaro

D’Agostino e Sardo: “Il fallimento politico di Masi”

Da sin. D'Agostino e SardoCARINARO. “Il carrozzone politico amministrativo costruito da Masi continua a perdere pezzi”. Lo affermano i consiglieri di opposizione del gruppo “Rinascita per Carinaro”, Domenico D’Agostino e Lello Sardo.

“Dopo la sceneggiata dell’ex assessore comunale Giuseppe Barbato, – continuano gli esponenti della minoranza – al quale il sindaco tolse l’assessorato e la delega perché candidatosi alle elezioni provinciali con il centrodestra, non appena l’ex vicesindaco Angelo Sglavo si è dimesso, il sindaco non ha trovato di meglio che restituire la sola delega (non l’assessorato) al recalcitrante Barbato, che gongola nelle stanze del comune”. Per D’Agostino e Sardo le fulminee dimissioni del vicesindaco e dell’assessore Maria Grazia De Chiara “sono un mistero ed offrono un’immagine della politica veramente desolante”.

“Due assessori si dimettono – sottolineano i due consiglieri – mentre il consigliere Barbato, dopo un anno di purgatorio, viene accontentato con una delega. Altri due assessori, Lisbino e Dell’Aprovitola, non si presentano in consiglio comunale e fanno andare deserta la seduta perché non accettano le scelte politiche del sindaco relative alla carica di vicesindaco e all’assegnazione delle deleghe. C’è veramente poco di edificante in questa azione politica, che costituisce un messaggio negativo soprattutto per i giovani carinaresi, che vogliono impegnarsi costruttivamente per il proprio paese”.

Questi comportamenti politici della maggioranza, secondo l’opposizione, “stanno a dimostrare che Masi non proponeva alla cittadinanza un progetto politico ma un sistema di spartizione”. “Un sindaco che vive continuamente di questi espedienti da 40 anni – aggiungono – certamente non può fare del bene al nostro paese, che invece ha bisogno di un’amministrazione efficiente e trasparente. Ai carinaresi non serve un sindaco politicamente debole che, chiuso nel palazzo, pensa soltanto a galleggiare, aggrappato alla propria poltrona. Il già vicesindaco Sglavo in un manifesto murale ha cercato di giustificare i motivi dell’abbandono, ma sono evidenti la rottura con il sindaco e la situazione di crisi all’interno della maggioranza. Le dimissioni di due assessori e la perdita di consenso testimoniano che questa maggioranza, paralizzata da veti incrociati, non esiste più”.

Di qui l’invito di D’Agostino e Sardo ai consiglieri di maggioranza “che non hanno rispettato il codice etico sottoscritto di fare un passo indietro al fine di non portare il paese nel baratro. I carinaresi – concludono i due consiglieri di minoranza – non meritano ciò. A due anni dalle elezioni comunali, i fatti ci danno pienamente ragione”.

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