Campania

Rifiuti, via libera del Consiglio di Stato a conferimenti fuori regione

 NAPOLI.Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar che impediva i trasferimenti fuori regione. E decide che i rifiuti di Napoli che andavano fuori regione sono “rifiuti speciali non pericolosi”.

Per questo vige il principio di libera circolazione e la possibilità di trasferirli e smaltirli fuori dalla regione di produzione, anche a prescindere da accordi interregionali. L’ordinanza del Consiglio di Stato – che sarà pubblicata lunedì – boccia la sentenza del Tar Lazio che classificava i rifiuti napoletani in modo tale da non consentirne il trasporto. Ciò significa che da domani sera, al netto degli accordi politico-istituzionali, i rifiuti possono essere spediti verso le regioni con cui c’era l’accordo. E il decreto governativo potrebbe essere inutile.

ROGHI. Sono sedici gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in nottata tra Napoli e provincia per spegnere i roghi appiccati ai cumuli di spazzatura. La maggior parte degli interventi si è concentrata nella zona di Giugliano, popolosissimo comune alle porte di Napoli. A Pozzuoli, in Via Licola Mare, i vigili sono intervenuti per spegnere il fuoco dato ai sacchetti cosparsi sulla strada da ignoti. Pochi interventi nella città di Napoli, tutti in periferia, in particolare nella zona di Ponticelli.

PROTESTA NEL CASERTANO. Si è riunito davanti alla discarica di San Tammaro il consiglio provinciale di Caserta: ribadito il dissenso ai provvedimenti della Regione che smistano in altre zone i rifiuti napoletani. Alla riunione hanno partecipato anche numerosi sindaci e politici di ogni schieramento. In un documento si sottolinea la volontà di “contrastare qualsiasi attività che voglia scaricare sulla provincia di Caserta problemi che non le sono propri” .

2MILA TONNELLATE IN STRADA. Sono oltre duemila le tonnellate di rifiuti giacenti domenica nelle strade di Napoli: è la stima resa nota da Raphael Rossi, presidente di Asìa, l’azienda cittadina di igiene urbana. In periferia, come nei giorni scorsi, le situazioni di maggiore criticità: la spazzatura è ricomparsa però anche nel cuore di Napoli a causa di proteste sindacali dei dipendenti della Lavajet, ditta che ha in appalto la raccolta in un’ampia zona del centro. “Confermiamo il massimo impegno dei nostri uomini e mezzi, con tre turni di raccolta nell’intero arco delle 24 ore – dice Rossi – ma il problema consiste sempre nello sversamento. Attualmente circa metà del nostro parco automezzi è bloccato in lunghe code fuori degli impianti che accolgono la spazzatura”.

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