Campania

Controlli alimentari pilotati: arrestati funzionari Asl e titolari laboratori

 NAPOLI.Quattro persone in carcere, dieci agli arresti domiciliari, una col divieto di dimora. Sono quindici, in tutto, le misure cautelari che i carabinieri del Nas di Napoli, …

… sotto la direzione del comandante per il Sud Italia, Ernesto Di Gregorio, stanno eseguendo su disposizione del gip del Tribunale partenopeo.

Si tratta di funzionari e impiegati della Asl di Napoli Nord e Centro, addetti al controllo alimentare, referenti di laboratori privati e centri di formazione professionale per alimentaristi. Le accuse mosse ai funzionari Asl sono quelle di aver effettuato pressioni per indirizzare gli esercenti del settore alimentare a rivolgersi a determinati centri di formazione professionale, piuttosto che ad altri. I centri “favoriti” dai funzionari, ai quali occorre rivolgersi per ottenere tutte le autorizzazioni ad esercitare, erano deputati, appunto, al rilascio degli attestati di alimentarista. Ma i funzionari avrebbero favorito anche alcuni laboratori privati, che avevano il compito di rilasciare la documentazione sull’autocontrollo alimentare.

“Riteniamo che fossero talmente sicuri della loro impunità, grazie alla forte soggezione imposta con la minaccia di forti sanzioni – ha spiegato il colonnello Di Gregorio – che l’unico elemento di disturbo erano i controlli del Nas, che hanno infatti, al termine di accurate indagini, smontato il disegno criminoso con potenziali conseguenze anche sulla salute delle persone”.

Delle misure disposte dal Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica partenopea, finora ne sono state eseguite quattordici. Una persona, infatti, destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è attualmente ricercata. Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di corruzione, concussione e falso. Sette, i funzionari e impiegati delle Asl di Napoli Nord e Centro, i restanti, invece, sono referenti di laboratori privati e di centri di formazione professionale per alimentaristi. Nell’ambito dell’operazione sono stati anche segnalati all’autorità giudiziaria trentuno operatori del settore alimentare per avere usufruito delle false attestazioni.

“La presunzione di impunità dei funzionari – dice ancora Di Gregorio – arrivava al punto che gli stessi, nel corso dei controlli agli esercizi pubblici, provvedevano personalmente ad effettuare le incombenze proprie dei laboratori privati da loro imposti, come i prelievi di superficie e tamponi, la consegna degli esiti analitici e il ritiro delle somme dovute ai laboratori privati. Successivamente si occupavano anche di consegnare a mano i falsi attestati”.

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