Campania

Afghanistan, militare campano muore in un attentato

 Gaetano Tuccillo FARAH.Un militare italiano, il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo di Pomigliano d’Arco (Napoli),è morto in Afghanistan in seguito all’esplosione di un ordigno.

La deflagrazione si è verificata sabato nei pressi del villaggio di Caghaz, a 16 chilometri ad ovest di Bakwa (a est del distretto di Farah), dove “un mezzo italiano – riferiscono allo stato maggiore della Difesa – è rimasto coinvolto dall’esplosione di un ordigno posizionato lungo la strada”. “Nell’esplosione – aggiungono dalla Difesa – è rimasto ucciso un militare italiano ed un altro è rimasto ferito ad una gamba, ma non risulta essere in pericolo di vita”. Tuccillo apparteneva al Battaglione logistico ‘Ariete’ di Maniago (Pordenone). Il soldato rimasto feritoè invece un parà del 186/o Reggimento Folgore di Siena.

NAPOLITANO. Immediata la reazione del Quirinale in una nota del capo di Stato. “Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del grave attentato avvenuto nei pressi di Bakwa, in Afghanistan, in cui un militare italiano ha perso la vita e un altro è rimasto ferito, entrambi impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, esprime – rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese – i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto, e di pronta guarigione al militare ferito”.

LA RUSSA. Ignazio La Russa, dal dicastero della Difesa, ha espresso “profondo cordoglio” per la morte di Tuccillo. Il ministro viene aggiornato dal Capo di stato maggiore sull’evolversi della situazione e sulle condizioni di salute del parà rimasto ferito nell’esplosione e per il quale ha auspicato un pronto recupero.

IL PD: “RIPENSARE LA MISSIONE”.Il bilancio delle vittime italiane in Afghanistan è alto: sono 38 finora i morti nel contingente da quando è cominciata la missione. “È doveroso esprimere oggi il senso di smarrimento e il cordoglio per la morte del caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo”, ha scritto in una nota il senatore del Partito Democratico Ignazio Marino per il quale “questa dolorosa perdita riapre il problema dell’azione delle nostre truppe in Afghanistan. Gli Stati Uniti hanno già fissato una data per il ritiro dei contingenti americani, tra tre anni il rientro sarà completato. Qual è la strategia del nostro Paese? In quanto tempo sarà possibile portare a compimento i nostri impegni militari e far rientrare i nostri soldati? In Afghanistan siamo in guerra, i nostri contingenti sono sempre più esposti ad attentati ed attacchi mirati. È tempo di una discussione rigorosa in Parlamento in cui si esamini con chiarezza l’opportunità di ritiro delle truppe”.

1 MINUTO DI SILENZIO. Un minuto di silenzio nelle manifestazioni sportive per il militare italiano morto in Afghanistan. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia nel fine settimana.

IL CONTINGENTE.La riduzione del contingente che ha raggiunto quota 4.200 unità, il massimo previsto, è attesa per il secondo semestre di quest’anno e proseguirà in maniera più consistente nel corso del 2012. Il rientro sarà completato entro il 2014, data oltre la quale l’Italia potrebbe lasciare un ridotto numero di personale per l’addestramento delle forze di sicurezza afgane. Sono 4.200 i militari italiani che, tra le province di Kabul e di Herat, prendono parte alla missione multinazionale Isaf in Afghanistan. Il contingente italiano di stanza a Herat è dal 4 aprile 2011 al comando del Generale di Brigata Carmine Masiello, comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”. Il Regional Command West (RC-W), la zona sotto la responsabilitá italiana, è un’ampia regione dell’Afghanistan occidentale, grande quanto il Nord Italia, che si estende sulle quattro province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah. La componente principale delle forze italiane è costituita dal personale proveniente dalla Brigata paracadutisti “Folgore” dell’Esercito. È presente inoltre un significativo contributo di uomini e mezzi della Marina Militare, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. La missione Isaf ha il compito di condurre operazioni “in cooperazione e coordinazione con le Forze di Sicurezza afghane e con le forze della coalizione, per assistere il governo afghano nel mantenimento della sicurezza, favorire lo sviluppo delle strutture di governo, estendere il controllo del governo su tutto il Paese ed assistere gli sforzi umanitari e di ricostruzione”.

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