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Castel Morrone, opposizione: “Su cimitero pasticcio amministrativo”

 CASTEL MORRONE. Come misura correlata alla privatizzazione dei servizi cimiteriali, l’Amministrazione ha ritenuto di dover diminuire la fascia di rispetto da m. 200 a m. 82 per i terreni prospicienti il lato cimiteriale sottoposto ad allargamento.

La Federconsumatori, nella persona del suo rappresentante locale, Antonio Riello, ha prodotto delle osservazioni che sono state discusse nel Consiglio Comunale del 5 luglio scorso. L’Unione Civica, e in particolare il consigliere Aniello Riello, hanno sostenuto il senso globale di queste osservazioni e la lettera della maggior parte di esse.

I punti salienti di critica al provvedimento dell’amministrazione sono risultati essere i seguenti: “La diminuzione della fascia di rispetto intorno al cimitero appare incomprensibile. Vista la sua lontananza dal centro abitato non è ammissibile derogare alla prescrizione di legge dei 200 metri. Alla luce della normativa che regola la materia (articolo 338 Testo unico delle leggi sanitarie), questa variante potrebbe essere impugnata come illegittima.

L’esproprio di terreno privato, pari a 12.800 metri quadri, è stato, ancora una volta inspiegabilmente, di molto superiore alle esigenze di loculi e cappelle che il progetto di ampliamento, già di suo inspiegabilmente sovradimensionato, prevede di costruire. Ciò comporta un onere inutile per le tasche dei morronesi, che in tal modo sono stati costretti dall’amministrazione ad acquistare un’ampia porzione di terreno, oltre seimila metri quadri, di destinazione indefinita, e quindi inutile. Il suolo da espropriare sarà pagato ai proprietari, al prezzo di terreno agricolo per essere reso disponibile agli affari edilizi di una ditta privata.

Questa incongruenza, oltre che prefigurare una ingiustizia morale nei confronti del privato a cui il terreno è stato espropriato,espone l’Ente Comunale a contenziosi, e quindi ancora una volta le tasche dei Morronesi, ad una integrazione del prezzo di esproprio da parte dei soggetti già proprietari del terreno. I dettagli di questa variante al Prg ci dicono che per portare a termine un’operazione sbagliata, dannosa per il nostro paese e di esclusiva convenienza per la ditta vincitrice dell’appalto, si stanno operando delle vere e proprie forzature amministrative.

Esse, se portate a compimento, avranno delle ulteriori ricadute negative per l’economia del nostro paese e per il benessere complessivo della nostra comunità, oltre a ferire ancora una volta il senso di giustizia e di equità dei cittadini morronesi”.

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