Aversa

“Il casco ti salva la vita, usalo”, campagna dell’Aifvs

 AVERSA. “Il casco ti salva la vita, usalo”. E’ questa la campagna informativa avviata dalla sezione cittadina dell’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada presieduta da Biagio Ciaramella.

“Particolarmente d’estate è necessario sensibilizzare i giovani sull’uso del casco, perché – spiega – nelle strade della nostra città è possibile vedere ogni giorno centauri che viaggiano senza casco e, quando ne sono forniti, spesso capita di vedere che l’eventuale passeggero è senza casco, come se il cadere a seguito di un incidente interessasse solo il conducente della moto o del motorino”. “E vanno senza casco sotto gli occhi dei vigili urbani che – dice Ciaramella – fermano i centauri solo quando eseguono controlli programmati, sostando in punti precisi della città, ben conosciuti dagli habitué del senza casco”.

Una realtà che l’Aifvs intende cambiare. Per questo ha dato il via alla campagna informativa dal logo “Il casco ti salva la vita” alla quale chiede l’adesione dell’amministrazione aversana.

“Dopo gli ultimi incidenti mortali registrati ad Aversa dovrebbe essere un obbligo ora che il sindaco si è assunta anche la delega alla viabilità” aggiunge Ciaramella ricordando che il primo cittadino di Trentola Ducenta ha già dato l’adesione ufficiale del comune facendo anche installare nei principali centri commerciali e luoghi particolarmente frequentati cartelloni pubblicitari riportanti immagini inequivocabili di quanto può accadere a centauri senza casco in caso d’incidente. “Le macchie di sangue sul selciato, mostrate in tutta la crudezza delle immagini – dice il responsabile dell’Aifvs – lanciano strazianti messaggi a chi, per “spavalderia” o per “imbarazzo” non fa uso del casco”.

“Inoltre, insieme alla sensibilizzazione all’uso del casco, l’Amministrazione di Trentola Ducenta – ricorda Ciaramella – si è attivata per raccogliere firme a sostegno della proposta d’iniziativa popolare che sposta le competenze giuridiche di incidenti stradali mortali dal giudice di pace al giudice monocratico. Ha rimosso tutti i dossi sul territorio cittadino, spesso causa di incidenti, ha rifatto la segnaletica stradale urbana e ha messo in sicurezza il manto stradale”.

“Come associazione posta a tutela della sicurezza di quanti utilizzano la strada – riprende Ciaramella – chiediamo al sindaco di Aversa anche nella veste di assessore alla viabilità, di attivarsi per fare altrettanto”. “Perché – conclude – la sicurezza è tutelata da ampie norme che quasi nessun pubblico amministratore applica, sottovalutando il problema e non rispettando il dolore dei familiari delle tante, troppe vittime che ogni giorno siamo costretti a contare sulle nostre strade”.

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