Aversa

Erbacce, Tirozzi: “Eliminarle non rientra nella mia delega”

Giardinieri al lavoro in Piazza della PaceAVERSA. I cittadini aversani pagherebbero servizi pubblici che non gli vengono forniti, tra questi l’eliminazione del verde spontaneo, le cosiddette erbacce, che infestano la base degli alberi presenti nelle strade, i marciapiedi e ogni altro spazio urbano sul quale è possibile la vita dell’erba spontanea.

E’ quanto emerge dalle dichiarazioni del consigliere comunale Giovanni Tirozzi, delegato alla cura del verde pubblico e alla manutenzione delle fontane collocate nelle piazze della città.

“Eliminare quelle erbacce non rientra nella mia delega. E’ un compito che spetta alla Senesi per contratto”, afferma Tirozzi, chiamato in causa dai soci del circolo “I Normanni” per l’abbandono in cui versa Piazza della Pace, aperta al pubblico da poco più di un mese ma già preda dell’incuria evidenziata dalla presenza di rifiuti sparsi sull’intera area, erbaccia nelle aiuole e il mancato funzionamento della fontana. Come sempre accaduto dopo una segnalazione il consigliere si è immediatamente attivato.

“Tramite l’architetto Navarra – esordisce – ho dato disposizione alla Senesi perché intervenga, come da contratto, a ripulire l’area, mentre nostri operai sono già al lavoro per sistemare il verde”. “Quanto al mancato zampillare della fontana, questo dipende – spiega il consigliere – da un problema tecnico legato al funzionamento del timer che determina l’erogazione dell’acqua, ma sarà sistemato in tempi brevi”.

“Circa l’erba spontanea quella presente nei parchi, nelle piazze e nelle aiuole della città è il mio ufficio – afferma il delegato – che provvede ad eliminarla a cadenza quindicinale. Mentre quella presente nelle strade, sui marciapiedi e ai piedi degli alberi va rimossa e smaltita dagli operatori della Senesi”.

“Eliminarla spetta a loro per contratto, vengono pagati anche per questo” ribadisce Tirozzi. “E – aggiunge– devono fare la medesima cosa anche per il fogliame prodotto nella potatura degli alberi effettuata dal nostro personale”. “Perché – ricorda – la competenza dell’ufficio verde pubblico si limita al tronco e alla chioma delle piante mentre la Senesi deve provvedere ai residui della potatura e al verde spontaneo, compreso quello che nasce alla base degli alberi”.

“Fa parte integrante del contratto d’appalto del servizio e – ripete Tirozzi – la Senesi deve provvedere ad eliminarlo, raccogliendolo e portandolo in discarica”. “Cosa che purtroppo non avviene sempre in maniera puntuale, creando – conclude il consigliere – cumuli che giacciono a terra per tempi anche lunghi, come succede, ad esempio nel parco Pozzi dopo la potatura, suscitando le proteste dei cittadini che immotivatamente lamentano l’assenza dell’ufficio verde pubblico”. Immotivatamente, dice a ragione Tirozzi perché il suo ufficio lavora per quanto di competenza.

Però, stando a quantoaffermato da Tirozzi, sembra vi sia l’assenza di chi dovrebbe obbligare la ditta incaricata del servizio a rispettare il contratto, sia relativamente alla rimozione ed eliminazione del verde spontaneo, fonte di allergie e problemi di igiene, sia per lo spazzamento effettuato in maniera superficiale, incostante e incompleta, per non dire del tutto assente in molte zone della città.

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