Aversa

Bilancio, l’approvazione potrebbe slittare a settembre

Piazza Municipio, AversaAVERSA. Potrebbe slittare addirittura ai primi di settembre la seduta del consiglio comunale che dovrebbe andare ad approvare il bilancio preventivo per il 2011 (si, proprio 2011), convocandola entro il 31 agosto per salvare il consiglio dallo scioglimento.

Lo strumento di programmazione contabile, in pratica, avrebbe poco o nulla da programmare, considerato che resterebbero solo tre mesi per la fine dell’anno. Un sintomo dell’evidente incapacità della maggioranza di centro destra di amministrare la città. Le fibrillazioni intestine sono continue e nemmeno le prebende assegnate dal sindaco azzurro Mimmo Ciaramella ai consiglieri comunali sotto forma di deleghe per obiettivo riescono ad attenuare malumori e invidie, soprattutto in vista della scelta del futuro candidato a sindaco del centrodestra che dovrà essere fatta a breve anche perché Ciaramella, al suo secondo mandato consecutivo, non potrà ripresentarsi alle consultazioni elettorali per il rinnovo del consiglio comunale in programma per la primavera del 2012.

In questo senso, si deve evidenziare che nel giro di valzer delle assegnazioni era stato tenuto fuori il consigliere comunale Michele Galluccio, ex capogruppo consiliare di Alleanza Nazionale, ufficialmente “perché in luna di miele”, come aveva evidenziato lo stesso primo cittadino, aggiungendo, poi, che sarebbe stato coinvolto al ritorno. “Sono tornato – ha dichiarato Galluccio (che era stato in predicato anche per entrare in giunta quale assessore) – da oltre una settimana, ma nessuno si è fatto vivo, nonostante io abbia chiesto un incontro. Comunque attendo in buon ordine”.

Galluccio rischia, però, di attendere fino alle calende greche considerato che all’assegnazione delle deleghe previste per i Progetti Più Europa relativi al Parco Pozzi e ai due parchi di quartiere dedicato al maestro Antonio Balsamo e al regista Ninì Grassia ci si è messo l’intero Gruppo delle Libertà che vedrebbe ridotte, a suo avviso, le deleghe al verde pubblico già assegnato ad uno dei suoi consiglieri, Giovanni Tirozzi, in verità con non grande profitto per la città. Inoltre, per comune sentire, Galluccio apparterebbe a quella cordata di ex alleanzini vicini all’assessore Giampaolo Dello Vicario, che dovrebbero essere ridimensionati in vista dell’appuntamento elettorale della primavera 2012. Insomma, un bel guazzabuglio.

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