Teverola

Emergenza rifiuti e raccolta differenziata, convegno nella sala consiliare

 TEVEROLA. Emergenza rifiuti e raccolta differenziata; questo il tema, tanto attuale quanto annoso, oggetto del convegno organizzato dal circolo “Incontro”, venerdì 17 giugno, nell’aula consiliare di Teverola.

Presenti, in qualità di relatori, il sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname (balzato agli onori della cronaca per le percentuali importanti di raccolta differenziata ottenute nel suo comune), il presidente regionale del Wwf Alessandro Gatto (in passato consigliere regionale del Wwf proprio con delega ai rifiuti),  il consigliere provinciale di Noi Sud Francesco Bortone e,  per il circolo “Incontro”, il presidente ingegner Nicola Morra e il dottor Aldo Paciello. Assente, invece, come sarà poi sottolineato dai promotori dell’iniziativa,  l’amministrazione comunale. A coordinare e moderare gli interventi previsti la giornalista del Mattino Alessandra Tommasino  la quale, prima di dare la parola ai relatori, ha aperto il convegno con la proiezione di un video tratto dalla trasmissione “Presa diretta” di Riccardo Iacona.

 

Un video  che ha acceso i riflettori sull’esperienza di Portici, comune che, nonostante l’alta densità abitativa, non ha risentito delle varie emergenze proprio grazie ad una raccolta differenziata ben organizzata sul territorio. L’importanza della raccolta differenziata è stata ribadita dal presidente del circolo Incontro, Nicola Morra. Dopo i ringraziamenti di rito agli altri relatori, Morra ha rimarcato come i due processi che vanno a caratterizzare  a valle la raccolta differenziata,  il compostaggio per l’umido e il riciclaggio per la parte secca, possano abbattere di tanto l’incidenza della problematica rifiuti sulla vivibilità dei territori.

 

“E purtroppo – ha affermato – in tante aree del sud Italia la raccolta differenziata non è ancora giunta a livelli soddisfacenti. Tutt’altro”. Non ha mancato, poi, di evidenziare l’ assenza all’evento dell’amministrazione comunale teverolese.  “Non è possibile arrivare a risultati come quelli ottenuti dal comune di Camigliano se non c’è collaborazione tra cittadini e amministrazione e spiace constatare che l’amministrazione comunale di Teverola, nella persona del sindaco come di altri esponenti, sia assente. Avremmo voluto confrontarci e conoscere gli intendimenti e i progetti dell’Ente a riguardo”.

 

Una rappresentazione dell’operato da parte della Provincia sul dibattuto tema  è stata, invece, fornita dal consigliere Francesco Bortone. “Considerando che dal gennaio  2012, dopo la proroga ottenuta, dovremo obbligatoriamente partire con la gestione provinciale dei rifiuti, sancita da un apposito decreto legislativo, l’amministrazione provinciale,  attraverso, innanzitutto, l’assessore all’ambiente, professor Umberto Arena, ha predisposto il piano provinciale per i rifiuti, primo ad essere approvato in Campania. Colgo, quindi, l’importante occasione per ricordare a noi tutti che la raccolta differenziata ha bisogno di un’impiantistica adeguata e,  pertanto, la Provincia ha inteso recuperare alla loro funzionalità gli impianti già presenti, come quello di San Tammaro, per la digestione aerobica dell’umido, dove, entro qualche settimana, già potremo trasferirlo. Rifiuti umidi – ha proseguito Bortone – che attualmente gravano notevolmente sui costi di smaltimento, in quanto dobbiamo trasferirli in Germania dove, comunque, in parte continueranno ancora ad andare, almeno sino a quando e cioè, entro la fine del 2012, la provincia di Caserta non avrà il suo impianto di digestione, stavolta,anaerobica. Per quanto riguarda il secco, al di là del recupero e del riciclo, riteniamo – ha dichiarato Bortone – che non si possa evitare il ricorso ai termovalorizzatori e cioè a quello di Acerra e anche all’altro che dovrebbe sorgere a Napoli Est. Abbiamo, inoltre, previsto la realizzazione di un gassificatore in provincia, previa gara d’appalto da indire entro la fine dell’estate, affinché lo stesso possa entrare in funzione entro il 2013”.

 

Ma proprio questi ultimi passaggi del consigliere provinciale, poi andato via per motivi professionali, sono stati decisamente contestati sia dal sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname sia dal  presidente regionale del Wwf Alessandro Gatto. “Non possiamo guardare all’incenerimento come alla soluzione del problema rifiuti. – ha asserito il primo cittadino di Camigliano – Credo che Leonardo da Vinci se la darebbe a gambe se tornando ai giorni nostri e chiedendo di cosa è fatta la plastica gli si dicesse che noi la bruciamo. La costruzione dei termovalorizzatori, inoltre, richiede molto tempo  e costi rilevanti. Invece, occorrono impianti di separazione della frazione secca che, tra l’altro, darebbero un risposta ad una domanda occupazionale che sappiamo quanto è alta nella nostra provincia. Con un raccolta differenziata spinta basterebbe il termovalorizzatore di Acerra a smaltire solo rifiuti residuali e trattati”.

 

Sulla stessa linea di Cenname, Alessandro Gatto che, oltre a ricordare la nocività dei termovalorizzatori“che non distruggono nulla ma trasformano il materiale in cenere e gas che da qualche parte andrà a finire”, ha ammonito circa la necessità da parte dei cittadini di ridurre a monte la produzione dei rifiuti attraverso un uso più parsimonioso di materiali quali la plastica, “rispetto ai quali – ha aggiunto – occorrerebbe effettuare un’inversione di tendenza, preferendo i recipienti in vetro. Il tutto auspicando il ripristino della prassi del vuoto a rendere”. Quindi ridurre, riutilizzare, riciclare e recuperare.

 

Sin qui gli interventi, rispetto ai quali, però,rimane fermo quanto detto senza mezzi termini dal consigliere provinciale Bortone: l’Ente di Corso Trieste avrebbe proseguito senza tentennamenti sulla strada tracciata. “Anche perché – ha dichiarato più volte Bortone – chi fallisce sulla questione rifiuti deve farsi da parte!”.

 

In definitiva, dunque, un convegno interessante che ha coinvolto il pubblico presente,  ma che ha registrato, ancora una volta, sulla tormentata questione voci discordanti tra loro. Intanto i cittadini, invece, attendono che sulla problematica si intervenga nella maniera più efficace ed ecocompatibile, atteso che, ormai, sta diventato un dato sempre più difficilmente confutabile quello che indica un aumento esponenziale di neoplasie nei comuni maggiormente esposti all’emergenza rifiuti.

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