Sant’Arpino

“Le Due Napoli”, presentazione del libro di don Pizzuti

 SANT’ARPINO. Nuovo appuntamento con la seconda edizione della Rassegna Letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, la manifestazione che sta portando a Sant’Arpino alcuni fra i più rinomati autori del panorama nazionale e regionale.

Domenica mattina, a partire dalle 10.30, nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I ci sarà la presentazione del libro “Le Due Napoli”, l’antologia degli scritti di don Domenico Pizzuti, che da oltre vent’anni vive ed opera in quel di Scampia. A discutere con l’autore delle tante contraddizioni che caratterizzano la metropoli partenopea ci saranno il professor Luigi Di Santo, docente di Filosofia e del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cassino, ed Ernesto Di Mattia, Responsabile Servizi Culturali Comune di Lusciano.

Ad introdurre i lavori, che saranno moderati da Francesco Paolo Legnante, saranno il sindaco di Sant’Arpino Eugenio Di Santo, l’assessore alla cultura del Comune atellano, Giuseppe Lettera, e Maria Cinquegrana, responsabile editoria e cultura della Pro Loco di Sant’Arpino, il sodalizio, presieduto da Aldo Pezzella, che organizza la Rassegna, che può avvalersi anche del patrocinio dell’amministrazione civica.

“Le due Napoli”, la cui introduzione è curata da Lucio Pirillo e che è pubblicato a cura di Giannini Editore, è una raccolta di scritti nata per raccontare Napoli nella sua complessità attraverso sei temi cruciali: Politica, Camorra, Rom, Chiesa, Scampia, e Bollettini di Vigilanza Civile. La lettura degli scritti, così ordinati, offre un’ampia panoramica della città, analizzata in molti dei suoi aspetti essenziali che, troppo spesso vengono volutamente tralasciati. “Napoli – dichiara don Domenico Pizzuti – è una città complessa, piena di contraddizioni, che per alcuni aspetti è rimasta una città plebea, per altri una città criminale, ma è anche un immenso patrimonio, di arte e cultura; c’è inoltre anche la città che ‘resiste’, con lavoro, studio e impegno”.

Tante le sfaccettature e gli spunti di riflessione offerti dal testo, molteplici situazioni di frontiera, talvolta sconosciute anche dalla maggior parte dei napoletani, racchiuse nel testo che nasce, come ricorda Pizzuti, da “un viaggio in metrò, da Piazza Dante a Scampia, questo ha fatto nascere in me l’esigenza di approfondire alcuni temi salienti della nostra città. Raccontare Napoli per comprenderne la sua natura duale e contraddittoria”.

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