Sant’Arpino

Del Prete: “Bilancio inattendibile che ci porterà al dissesto”

 Elpidio Del PreteSANT’ARPINO. “Un consiglio comunale, quello di ieri sera, che ha messo a nudo tutte le contraddizioni e il pressapochismo di una maggioranza che sul piano politico è ormai inesistente”.

Lo dice il capogruppo del Partito Democratico, Elpidio Del Prete, che nel corso dei due interventi sul conto consuntivo 2010 e Bilancio di previsione 2011, ha denunciato “inefficienze” e “superficialità” dei due importanti documenti contabili. Le prime avvisaglie delle difficoltà della maggioranza si erano avute già nella presa d’atto del provvedimento della Provincia per una presunta variante al Prg che, secondo l’opposizione, tale non è e che potrebbe dare avvio ad una colata di cemento nel centro storico a ridosso del Palazzo Ducale. Successivamente la maggioranza, incalzata dal Pd, era costretta a chiedere il rinvio delle modifiche al Regolamento del Cimitero e sulla questione del Regolamento per l’istituzione del consiglio Tributario e nomina componenti si è addirittura spaccata, sconfessando il presidente della Commissione Bilancio, Alberto Plazza, che, accogliendo un’osservazione del capogruppo del Partito Democratico, aveva proposto al Consiglio di ritirare i due provvedimenti per un maggiore approfondimento delle questioni poste anche da altri componenti dell’assemblea. Prima di arrivare ai due provvedimenti principali, consuntivo e bilancio di previsione, si è discusso di altri argomenti tra i quali il riconoscimento di un debito fuori bilancio per circa un milione e mezzo di euro (tre miliardi di vecchio conio). Su tale argomento, passato a maggioranza, l’opposizione aveva proposto di chiedere al Ministero dell’Interno l’invio di una commissione di accesso per verificarne l’attendibilità. Proposta respinta.

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del capogruppo Del Prete, in merito al bilancio discusso in Assise:

Signor Presidente, Sindaco, colleghi consiglieri, ci accingiamo a discutere ed approvare un importante atto che presiede alla vita della nostra amministrazione. E mia sia consentito un sintetico accenno a quello che è oggi la difficile situazione che viviamo proprio a livello di sviluppo economico e sociale. Infatti, a livello nazionale, la ripresa economica ci vede sotto a tutti i Paese Europei. Questa è la drammatica situazione che ci troviamo oggi di fronte e tutto ciò mentre il Paese è sotto l’effetto del silenziatore che Berlusconi ha messo alle grandi questioni e questo va assolutamente rifiutato. La crisi non è una parentesi., urgono piuttosto decisioni di cambiamento che portino a nuove strade di politica economica e sociale che si oppongano al senso di rassegnazione e impotenza.
Lo slogan meno tasse per tutti è rimasto vuoto e la verità è che le tasse aumentano colpendo tutti.più che “Milleproroghe” siamo di fronte al ‘Milletasse’,e a questo si aggiunge anche il calo dei servizi , fattore molto preoccupante soprattutto in un Comune come il nostro che per il passato si era distinto per l’attenzione alle politihe del welfare e che era ritenuto da sempreall’avanguardia nella fornitura di servizi ai cittadini.
L’Amministrazione Di Santo, e nonostante la presenza in maggioranza di amici della “sinistra”, non ha mai denunciato, a differenza di tanti Sindaci, questa grave situazione conseguente alla scellerata manovra del Governo, pensando piuttosto solo a proclamare autocelebrazioni di una presunta buona gestione della macchina Amministrativa ribadendo più volte una presunta buona salute del Comune, ma dal Bilancio di Previsione 2011-2013 presentato si vede invece chiaramente come la questione economica sia delicata e i tagli anche nel nostro Comune cadranno drasticamente sui Cittadini.
Tagli che incideranno in tutti i settori, anche in quelli di fondamentale importanza.

Istruzione pubblica: tagli per 15.000 euro

Cultura e beni culturali: un taglio complessivo di 6.000 euro

Sport e ricreazione, tagliati circa 4.000 euro

Viabilità e trasporti, tagliati oltre 50.000 euro

Territorio e ambiente, taglio di oltre 200.000 euro

Settore sociale (Welfare), tagliati 500.000 euro. Una vera e propria ecatombe!

Al contempo in questo Bilancio di Previsione si prevede di incassare oltre a € 400.0000 per contribtuti per costruzioni (oneri concessori e recupero oblazione) e 135.000 euro di proventi delle concessioni ediliziee sanzioni amministrative, € 351.000,00 dall’alienazione degli alloggi pro terremotati, posta allocata nel titolo III delle Entrate(Spesa corrente) e non invece, come sarebbe stato giusto nel Titolo IV.Una distrazione o una scelta maliziosa?Oltre, poi,ad altre previsioni tra le quali una tra tutte salta all’occhio ed è quella che riguarda i proventi dalla violazione del Codice della strada e Polizia Municipale, ben oltre € 50.000,00 (avremo quindi un’ondata di multe!).
E, inoltre,.un dato che non deve essere assolutamente sottovalutato, anzi , che va preso con molta attenzione è il fatto che si prevede l’assunzione di mutui pari a circa € 2.000.000. E’ opportunoriguardo a questo tema ricordare che per il Decreto Milleproroghe da poco approvato è previsto per le Amministrazioni un livello di indebitamente fissato al 10% per l’anno 2011 e all’8’% per l’anno 2012. Se prendiamo quindi i numeri di questo Bilancio di Previsione è facile calcolare che per l’anno 2013 questo Comune avrà una ridotta capacità di indebitamente che significa che il livello di indebitamente raggiunto ingesserà completamente il Comune, impedendogli per esempio anche in casi di eventi straordinari non prevedibili, di prendere anche solo un piccolo prestito! E’ evidente quindi che questa sia una manovra politica assolutamente sbagliata che non tieneassolutamente conto del futuro e del debito che potrebbe gravare sulle future generazioni.
Abbiamo di fronte un Bilancio poco credibile, la cui inattendibilità è dimostrata dai tempi di approvazione. Si può dire che stiamo approvando un mezzo consuntivo, 1^ semestre 2011, e una mezza previsione, 2^ semestre 2011! Potevate utilizzare questo tempo per avviare finalmente un confronto con i cittadini e costruire un bilancio aperto, partecipato. E non questo simulacro di bilancio che è di difficile lettura perfino per gli addetti ai lavori. Vorrei chiedere ai colleghi consiglieri – ha sottolineato in conclusione Del Prete -se hanno avvertito la mia stessa difficoltà nel leggere questo presunto bilancio. Si potrebbe dire che è un bilancio che non parla, che è muto, che non si preoccupa delle questioni e della carne viva che riguardano i nostri cittadini. E un bilancio ad uso interno senza respiro! Un bilancio asfittico, senza prospettiva e che ricorre ad artifizi contabile, come quello degli oneri di costruzione per arrivare al presunto pareggio e che potrebbe nascondere i prodromi di un dissesto. E un bilancio che impegna il futuro delle prossime generazioni.
Un bilancio che tradisce tutti i “sogni” preelettorali. Infine, il rammarico per non essere stati messi nelle condizioni (atti consegnati in ritardo e incompleti) di poter dare un contributo al di là delle critiche di merito e della oggettiva insufficienza della proposta. Analizzati i dati, i motivi e le considerazioni sopra esposti il gruppo consiliare del Partito Demoratico esprime parere contrario all’approvazione del Bilancio di Previsione oggi presentato, con riserva di ogni altra iniziativa rispetto alla veridicità dello stesso e alla costante, sistematica, recidiva violazione di ogni buona norma e regola che presiedono alla gestione e amministrazione degli Enti locali.

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