Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rauso: “Si amministri seriamente, altrimenti mi dimetto”

Gaetano RausoSANTA MARIA CV. Poche settimane orsono, scrissi una lettera al neo Sindaco di Santa Maria nella quale gli raccomandavo di mantenere gli impegni assunti con la città.

Un Sindaco che ho appoggiato, ho cercato di far votare, avendo la certezza che il programma della coalizione in cui sono stato eletto sarebbe stato puntualmente realizzato. Questa mia aspettativa era ed è la stessa che tutti i veri Sammaritani hanno e che non si può disilludere, anche a costo di sacrificare gli interessi e mettere in pericolo appoggi e consiliatura. Chi si è impegnato per far trionfare questo progetto, deve tralasciare ogni mira personalistica e pensare esclusivamente a quello di cui ha bisogno la popolazione di Santa Maria e, credetemi, farlo sarà molto gravoso, soprattutto perché la vittoria è costata l’accettazione di compromessi con altre coalizioni in cui sono presenti persone il cui operato è stato da me e, da molti altri, in passato fermamente avversato.

Dopo l’ufficializzazione della Giunta, aspettiamo che si ponga mano alla soluzione dei tanti problemi che negli anni si sono accumulati e che si sono aggravati a causa di una gestione dell’Ente che tutti hanno definito disastrosa. I problemi connessi al Tribunale, all’Ospedale, al Palazzo Melzi, all’Ex Italtel, all’Ex Tabacchificio, all’ex Politeama, all’ex Mulino Parisi, alle costruzioni effettuate in difformità al P.R.G., al mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione, al cattivo utilizzo del personale comunale, alle scuole che hanno bisogno di essere messe a norma e ristrutturate, alle spese inutili, alle opere pubbliche pagate e non realizzate a regola d’arte, alle strade dissestate, alla mancate cessione degli standards, ecc….,aspettano una soluzione drastica che non può tardare. Oltre a quelli sopra elencati, oggi dobbiamo affrontare il problema del Tribunale Civile, la cui soluzione, chi scrive l’ha individuata con la costruzione di un nuovo edificio nell’ex Caserma Mario Fiore.

Oggi, però, con l’assenso del Commissario Prefettizio e le pressioni della Commissione di Manutenzione, si è arrivati ad un’assurda decisione di utilizzare edifici collocati in zone decentrate e, inaudito,costruiti in difformità alle leggi edilizie e per l’utilizzo dei quali il Consiglio Comunale dovrebbe deliberare un cambio di destinazione urbanistica. Ma siamo pazzi! Non solo non condivido questa ipotesi, ma non posso tollerare che, dopo le battaglie e le promesse fatte, si possano allocare, seppur temporaneamente, gli Uffici Giudiziari fuori dal centro storico e, addirittura in edifici costruiti in difformità dalle norme del Piano Regolatore. Berlusconi, checché se ne dica ha costruito a L’Aquila, in pochi mesi, migliaia di appartamenti, non credo sia impossibile fare altrettanto per una modesta struttura che consenta la definizione del problema Tribunale Civile.

Mi rammarico vivamente che in questo Consiglio Comunale manchino alcune persone alle quali va la mia stima incondizionata e che avrebbero potuto appoggiarmi nella battaglia che è necessario intraprendere per far trionfare la Giustizia, la Legalità e la Buona Amministrazione. Quelle stesse persone che hanno lottato per far uscire allo scoperto tante illegalità ed inadempienze commesse negli anni. Le stesse persone che oggi sono oggetto, insieme a me, di squallidi ed infondati attacchi personali che mirano a discreditare, attraverso metodi camorristici l’azione di chi, anche contro i propri interessi e mettendo a rischio la propria incolumità personale, ha determinato la fine di un’Amministrazione ribaltonista ed infiltrata da interessi che travalicavano quelli generali.

A questa gentaglia, ben individuata, ed ai loro mentori dico e ribadisco che non verrà mai meno il mio impegno contro il malaffare e nell’interesse della città; a questa gentaglia ribadisco che sarò sempre pronto ad affrontare pubblicamente chiunque avesse il coraggio di rivolgermi accuse personali. Non si infanga il buon nome della gente, specialmente se si tratta di gentildonne che non hanno a che fare con il lerciume che oggi ristagna in Santa Maria e che dobbiamo ripulire usando ogni metodo.

Mi aspetto, inoltre, che si affronti il problema delle risorse umane, passando ad una gestione del personale non più clientelare ed approssimativa. Chi percepisce uno stipendio se lo deve guadagnare e deve operare nell’interesse dell’Ente e della Popolazione che amministriamo. Chi ha sbagliato deve essere rimosso, senza alcuno sconto. Santa Maria ha bisogno di essere amministrata seriamente! Se ciò non si verificasse non esiterò a dimettermi.

GAETANO RAUSO

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico