Marcianise - Capodrise - Portico - Recale - Macerata Campania

Al “Quercia” in scena Pirandello

 MARCIANISE. Giovedì 16 giugno, alle 20,30, nell’auditorium della scuola, il Laboratorio di teatro moderno e contemporaneo del liceo “Quercia“ mette in scena “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello.

Grande è la soddisfazione del dirigente scolastico Diamante Marotta, che vede rappresentare nell’auditorium, dopo l’apprezzatissima rapsodia “Eros e Thanatos” del Laboratorio di teatro antico, anche una delle opere più importanti del teatro italiano del ‘900. Commedia in due atti che lo scrittore ambienta in una cittadina siciliana nel 1917, si rivela una esplicita denuncia della società del tempo, in cui la menzogna ha sostituito la verità e chi si sforza di dire il vero diventa folle agli occhi degli altri. La signora Beatrice Fiorica denuncia il tradimento del marito, il cavalier Fiorica, con la giovane moglie dello scrivano Ciampa. Ma non ottiene la comprensione di nessuno, anzi, anche i familiari più stretti le si rivoltano contro.

Alla fine si cerca di mettere tutto a tacere, ma è troppo tardi. Ciampa viene additato come portatore di “berretto a sonagli”, il cappello da buffone, e si prenderà la sua rivincita, facendo passare per pazza la signora Beatrice. A coordinare il laboratorio teatrale i docenti Francesco Caso e Maria Delle Curti, che hanno già messo in scena con i ragazzi del “Quercia” un bellissimo “Ferdinando” di Annibale Ruccello.

Duro ma carico di passione è stato il loro lavoro, che ha trascinato nell’affascinante mondo pirandelliano i ragazzi della terza e della quarta F: Teresa Argenziano, Maria Rosaria Tartaglione, Giovanna Bruno, Vincenzo Bellaiuto, Francesco Di Maio, Valentino Brandello ed Antonio Natale. Tullio Laudario, Paola Prevete e Pasquale Quassone, sono stati gli assistenti di scena; Salvatore Bucciero ha curato gli arredi; il progetto grafico è di Mino Capuano; i testi di Gregorio Delli Paoli ed Antonio Natale; i costumi sono della sartoria “Le Muse”. Un ringraziamento particolare è da attribuire alla Prof.ssa Clorinda Foglia.

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