Italia

P4, Anm: “Intercettazioni non diventino tema centrale”

Alfonso Papa ROMA.“Dobbiamo ribadire il no alla strumentalizzazione da parte di taluni esponenti della politica”, che in risposta all’inchiesta napoletana sulla P4, ha riportato in agenda il tema delle intercettazioni.

Questa la posizione dell’Associazione nazionale magistrati che reputa “inaccettabile che il tema più rilevante diventi nuovamente quello delle intercettazioni”. “Siamo favorevoli – ha spiegato Giuseppe Cascini, segretario dell’Anm – ad un intervento che regoli le modalità di diffusione di intercettazioni non rilevanti”». Cascini ha aggiunto che l’associazione ritiene «in contrasto con il diritto di informazione qualunque intervento che limiti la libertà di stampa”.

LA REAZIONI.“Ormai la misura è colma e credo che con un grande gesto di volontà da parte di tutte le forze politiche si possa trovare una mediazione sulle intercettazioni senza che si gridi alla legge bavaglio” ha dichiarato il presidente del Senato Renato Schifani, in visita a Lecce. Mentre secondo Maurizio Paniz, membro della Consulta Giustizia del Pdl e capogruppo Pdl della Giunta per le autorizzazioni a procedere le intercettazioni “sono un indispensabile strumento investigativo ma aver consentito la diffusione del loro contenuto, vieppiù se totalmente privo di rilevanza penale, indegno di un paese civile e merita una ricerca, senza se e senza ma, dei colpevoli di tale esecrabile comportamento, quale sia il loro livello istituzionale: su questa strada sarebbe bene si mettessero anche il dottor Palamara e il dottor Cascini”.

VALUTARE PERMANENZA DI PAPA.Il comitato direttivo centrale dell’Anm ha poi deciso di investire il collegio dei probiviri “per valutare la permanenza” del magistrato (ora in aspettativa) Alfonso Papa nell’associazione, alla luce di quanto emerso in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta P4. La decisione è stata presa a larghissima maggioranza, con alcune astensioni, tra cui quella – per motivi di opportunità – di Francesco Greco, procuratore aggiunto di Napoli e coordinatore dell’inchiesta.

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