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De Magistris ai napoletani: “A Natale vi porto Obama”

Luigi De MagistrisNAPOLI. Barack Obama come “regalo di Natale” per i napoletani?E’ il desiderio del nuovo sindaco di NapoliLuigi De Magistris.

“Ho un sogno che potrebbe concretizzarsi. – ha spiegato l’ex pm – Portare il presidente degli Stati Uniti d’America per Natale in città. Negli States sono molto attenti a questo fenomeno napoletano del movimento civico che mi sostiene, i contatti sono frequenti”.

De Magistris, che si insedierà ufficialmente oggi a Palazzo San Giacomo con una cerimonia ufficiale fissata per le ore 13 a Castel Capuano, sogna già in grande per rilanciare il turismo del capoluogo partenopeo, colpito a morte dall’emergenza rifiuti e l’allarme criminalità. Non ultima la morte di un ex legislatore americano in vacanza in Italia, Antonio Oscar Mendoza, deceduto dopo aver subito lo scippo di un Rolex appena sbarcato da una nave da crociera.

Il nuovo primo cittadino, eletto al ballottaggio contro Gianni Lettieri col 65 per cento dei voti, ha dichiarato a IlMattino che portare Obama nella sua città “sarebbe un modo per attivare i lavori per Napoli come avvenne per il G7 che ci diede Carlo Azeglio Ciampi. Dimostreremmo che sappiamo spendere bene i soldi”.

De Magistris parla del legame che lo unisce ai suoi concittadini. “C’è un innamoramento dei napoletani verso di me e non è un fuoco di paglia. Dipende da tanti fattori. Uno è la mia credibilità che viene da quello che ho fatto in passato, ovvero il magistrato, con coraggio, con umanità e senza disparità di trattamento. A questo – prosegue – si è aggiunto un modo di fare politica diverso, come stare in mezzo alla gente e non fare differenze sociali”.

E spiega poi al Corriere di non aver ancora deciso la squadra con cui governerà Napoli. “Sto valutando tutto in queste ore. Ho pensato solo a vincere le elezioni, ora mi pongo il problema della giunta”. Prima della proclamazione, sono in programma, per il neo sindaco, riunioni politiche con esponenti del centrosinistra.

IL PROCESSO SUI TABULATI DI ‘WHY NOT’. Per la concomitante cerimonia ufficiale di insediamento, l’ex pm oggi non comparirà davanti al gup di Roma, Barbara Callari. De Magistris, insieme al consulente informatico Gioacchino Genchi, è accusato di illecita acquisizione di tabulati telefonici di parlamentari. Secondo l’accusa, Genchi e De Magistris avrebbero acquisito in maniera illecita, nell’ambito dell’inchiesta Why not, tabulati delle utenze telefoniche di alcuni deputati tra cui il presidente del Consiglio dell’epoca Romano Prodi. Per entrambi il pm Caterina Caputo ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso in abuso d’ufficio. Durante la fase preliminare De Magistris ha spiegato di non sapere che i tabulati fossero stati acquisiti senza l’autorizzazione della Camera di appartenenza dei parlamentari.

CALDORO: “L’INCENERITORE SI FARA’, ECCOME”. Intanto, è già scontro tra il governatore campano Stefano Caldoro e De Magistris. Il presidente della giunta regionale, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, garantisce che sarà costruito il termovalorizzatore di Napoli est. “La gara c’è già. – dice Caldoro – Esiste una legge nazionale. Esiste già l’intesa istituzionale tra Comune e Provincia di Napoli. I suoli sono di proprietà regionale”. De Magistris, continua il governatore, “può soltanto auspicare di aprire un dialogo sulla questione, ma senza pensare di ottenere risultati diversi da quelli che stiamo perseguendo. D’altronde, non vi sono proposte diverse. Il sindaco di Napoli non ha alcuna competenza: l’impiantistica finale del ciclo di smaltimento spetta alla Provincia di Napoli. Lui deve garantire esclusivamente la raccolta differenziata, come si fa in altre realtà, come ad Afragola e a Portici. Anche il suo obiettivo di arrivare quasi al 70 per cento è un’utopia: Firenze per giungere al 48%di differenziata ci ha impiegato quattro anni. Ritengo sia più alla nostra portata migliorare del 10 o del 15%ogni anno”.

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