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Figlio del boss a bordo campo: nuovo fascicolo su Napoli-Parma

 Un nuovo fascicolo sull’incontro di calcio Napoli-Parma del 19 aprile 2010 potrebbe essere aperto dalla Procura di Napoli sulla base di elementi investigativi raccolti negli ultimi giorni, …

… e in particolare sulla fotografia in cui Antonio Lo Russo, esponente dell’omonimo clan camorristico del quartiere Miano, compare a bordo campo durante la gara. È verosimile che la Procura dispongaaccertamenti sull’immagine, scattata da un fotografo dell’Ansa: la delega ai carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Il precedente fascicolo, aperto dal pm Luigi Alberto Cannavale sulla base delle dichiarazioni del boss pentito Salvatore Lo Russo, zio di Antonio, era stato invece inviato nel luglio dello scorso anno alla Procura della Federcalcio, perché non erano emersi elementi sufficienti a sostenere accuse penali.

DE MAGISTRIS: “SONO MERAVIGLIATO”.Sull’accaduto sono arrivate reazioni anche dal nuovo sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “Mi meraviglio che la società del calcio Napoli permetta a certa gente di stare a bordo campo. Il calcio deve cambiare, ci sono troppi soldi che girano attorno a quel mondo. Ne parlerò domani con De Laurentiis”. “Il calcio deve cambiare – ha aggiunto – ci sono troppi soldi che girano attorno a quel mondo. Ma io parlerò domani con De Laurentis”. Con il patron degli azzurri de Magistris farà il punto della situazione sullo stadio San Paolo. I due si incontreranno domani alle 8.30 a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli. all’ordine del giorno lo stato in cui versa lo stadio e le soluzioni in vista della partecipazione alla Champions League.

L’INCHIESTA.Sono tre i filoni sul “calciotruffa” aperti a Napoli. Il primo è dell’estate 2010 quando la Direzione distrettuale della procura di Napoli invia una cartella con una ventina di pagine al procuratore federale Stefano Palazzi. In quelle pagine c’è un po’ di tutto: da scommesse anomale in una ricevitoria di Scampia, a puntate su una partita del Napoli contro il Parma terminata con una clamorosa vittoria degli emiliani, al tour di Supermario Balotelli a Scampia per “vedere l’effetto che fa”. Il secondo filone riguarda invece il giro di puntate controllato dal clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia. Il terzo filone, al momento secretato, attiene ai contatti tra capi della tifoseria organizzata partenopea e alcuni dei attori della trama di Cremona. Mas è il primo filone ad essere il più caldo.

Nel suo fascicolo, il pm Cannavale segnala un anomalo picco di scommesse tra il primo e il secondo tempo di Napoli-Parma. Un’anomalia che si abbina a un’altra strana coincidenza: a bordo campo – non si capisce autorizzato da chi – c’è anche Antonio Lo Russo, figlio del boss Giuseppe. Ci sono intercettazioni sospette, qualche battuta tra giocatori e procuratori, ma nulla che venga da Cannavale ritenuto penalmente rilevante. “Questa pg (polizia giudiziaria, ndr) veniva a conoscenza – si legge nell’informativa – del fatto che in occasione della partita molte persone riconducibili ai clan Lo Russo e degli Scissionisti, durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo abbiano effettuato svariate scommesse con puntate piuttosto elevate sulla vittoria del Parma. Non si può trascurare – commentano i carabinieri – il fatto che effettivamente detta partita è terminata sul risultato di 2 a 3”. Una sconfitta che fece infuriare molto il patron Aurelio De Laurentiis che dichiarò: “Più che la partita abbiamo perso l’umiltà”.

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