Gricignano

Referendum, Froncillo invita i cittadini a votare i 4 Sì

Carmine Froncillo GRICIGNANO. Domenica scorsa, nella sede del locale Partito Democratico si è tenuta una riunione allargata ai partiti e ai cittadini che sostengono il “Sì” per i 4 referendum del 12 e 13 giugno prossimi, …

… nella quale sono intervenuto io come rappresentante della società civile insieme a rappresentanti del partito dell’Italia dei Valori e del circolo politico-culturale sito in piazza Municipio. In merito, il dottor Carmine Froncillo commenta: “Le ragioni che mi hanno portato ad aderire all’invito del Partito Democratico sono le stesse per cui ritengo doveroso e necessario votare Sì sui 4 quesiti, invitando i cittadini gricignanesi a fare la medesima scelta. A parte la grande importanza che i quesiti referendari rivestono dal punto di vista politico, quello che piuttosto mi preme di evidenziare sono le ragioni ‘meno politiche’ dell’imminente referendum. Le questioni referendarie riguardano argomenti, valori che non hanno colore politico, cioè sono valori fondamentali, assoluti, che prescindono dal gioco delle forze politiche. Si tratta di materie che non sono né di destra né di sinistra. Infatti, la questione privatizzazione dell’acqua riguarda un bene, come l’acqua, appunto, che deve restare un bene pubblico, perché nasce come bene di tutti, di tutta la comunità per cui non se ne può concepire la privatizzazione, né si può concepire che da questo bene un privato possa trarre un profitto. Un utile privato sulla gestione dell’acqua va assolutamente evitato, impedendo l’interesse del privato alla ricerca di investimenti redditizi in un mercato, come quello dell’acqua, in cui la domanda è, proprio per l’importanza vitale di questo bene, infinita. Il privato ha interesse solo al profitto, per cui la privatizzazione dell’acqua andrebbe a discapito della qualità e, quindi, del benessere dei cittadini. Pertanto, deve essere abrogato innanzitutto l’articolo 23 bis della Legge n. 133/2008 (privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica), il quale prevede l’obbligo per l’amministrazione pubblica di appaltare il servizio idrico ai privati e, ovviamente, a costi più alti. L’altro articolo di cui ci si deve augurare l’abrogazione è l`art. 154, comma 1 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, perché consente al gestore di calcolare sulla bolletta dei cittadini una percentuale per la remunerazione del capitale investito, con conseguente aumento del costo dell’acqua. In definitiva, l’acqua non può essere gestita a scopo di lucro”.

“Quanto alla questione nucleare, – continua Froncillo – mi sembra superfluo accennare ai seri rischi che questa forma di energia comporta per la vita degli esseri umani. Penso che le tragedie di Chernobyl del 1986 e di Fukushima di quest’anno devono farci riflettere e portarci ad accantonare definitivamente la possibilità di ricorrere al nucleare. Il problema della produzione energetica non può certo essere risolto a discapito della sicurezza della vita degli uomini. Del resto, l’energia nucleare, più che una moderna forma energetica rappresenta una tecnologia obsoleta ed estremamente costosa e reca con sé l’altro grande problema dello smaltimento/deposito delle scorie che sono ancora più pericolose. Ragioni, queste, che rendono necessario accantonarla per lasciare spazio alle altre forme di energia alternativa, certamente meno pericolose, più pulite e meno costose”.

“L’ultimo quesito referendario – aggiunge Froncillo – è quello relativo al legittimo impedimento che permette al Presidente del consiglio e ai Ministri, di non comparire in udienza penale, per tutta la durata della loro carica. Si tratta, come è evidente, di una ingiustificata disapplicazione del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge sancito dall’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale tra i principi inderogabili cui si ispira il nostro Stato. Pertanto, per rendere tale articolo di nuovo applicabile nei confronti di tutti i cittadini senza eccezioni fondate sul rivestimento di cariche istituzionali, è necessario abrogare le norme che prevedono il legittimo impedimento”.

Froncillo, dunque, rinnova l’invito ai cittadini di recarsi alle urne nei prossimi 12 e 13 giugno per dare il proprio contributo al raggiungimento del quorum del 50% +1 e per votare i 4 Sì.

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