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I Villaggi Globali promuovono “I dieci passi”

 CASTEL VOLTURNO. I Villaggi Globali in collaborazione con Equinox e l’Associazione Antiracket Castel Volturno hanno organizzato per sabato 2 luglio una kermesse o giornata culturale intitolata con il nome del libro che presenteranno: “I dieci passi”, con Flavio Tranquillo e Mario Conte.

Il giorno della legalità sarà così strutturato: ore 12:00- inaugurazione del campetto pubblico di basket ristrutturato dai volontari dell’Associazione Villaggi Globali presso il Royal Residence, Pinetamare – Castel Volturno. Saranno presenti Flavio Tranquillo e Mario Conte. Ore 13:00- pranzo de “I Venerdì dei Villaggi” presso il ristorante Le Rondini, Pinetamare – Castel Volturno. saranno presenti Flavio Tranquillo e Mario Conte. Ore 16:30- presentazione de “I dieci passi – piccolo breviario sulla legalità” (Add Editore, 2010) di Flavio Tranquillo e Mario Conte al Festival dell’Impegno Civile di Libera presso Le Terre di Don Peppe Diana – Via del Cigno (4° Traversa Via Pagliuca), Castel Volturno.

Saranno presenti Flavio Tranquillo e Mario Conte. “I dieci passi” è un libro o per meglio dire un piccolo breviario sulla legalità” (Add Editore, 2010) di Flavio Tranquillo e Mario Conte. Il contenuto? Mafia, legalità, società, informazione, soldi, dovere. Questi e altri termini fanno sempre più parte del dibattito mediatico e del nostro vocabolario di tutti i giorni, e dare un senso alle parole è una questione di vitale importanza. Per tutti, tutti i giorni. A farlo, con dieci termini chiave che formano il percorso evocato dal titolo, ci prova una coppia inusuale, quella formata da un giudice palermitano, Mario Conte, e da un giornalista sportivo milanese, la voce del basket italiano, Flavio Tranquillo.

Partendo da un’amicizia cementata dalla comune passione per lo sport e l’antimafia che va ben al di là dei rispettivi ambiti professionali, il libro prende le mosse da un processo, celebrato dal giudice Conte, in cui alla sbarra sono finiti estortori e favoreggiatori di Cosa Nostra, condannati a risarcire anche le associazioni anti-racket che stanno sorgendo numerose in Sicilia. Dallo specifico processuale il discorso si allarga su altri mondi, a par­tire dalla magistratura e dall’informazione per arrivare alla vita quoti­diana e alla società civile. L’idea è quella di porre le basi per un’antimafia che deve coinvolgere tutti nel nome della legalità, del senso del dovere e della responsabilità individuale, nella convinzione che coinvolgere tutti nella battaglia contro questa “malapianta” da estirpare sia l’unica maniera di fare non solo dieci, ma cento passi avanti.

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