Caserta

Diana (Idv): “Votare i 4 Sì al Referendum”

Gennaro DianaCASERTA. “Votare quattro sì senza se e senza ma, in vista del voto referendario su cui sono chiamati a pronunciarsi gli italiani il 12 e il 13 giugno”.

Lo afferma Gennaro Diana, vicesegretario provinciale dell’Italia dei Valori. “Si tratta di un’occasione importante e irripetibile in un momento difficile come quello attuale per il paese, tenuto conto delle questioni di grande rilevanza che interessano la salute, l’economia e i diritti dei cittadini.

L’Italia dei Valori si è resa protagonista fin dall’inizio, in qualità di partito promotore avviando prima la raccolta firme per i 4 quesiti e cimentandosi poi in una impegnatissima campagna referendaria che ha condiviso con tante associazioni e movimenti sensibili alle tematiche relative, con la convinzione che bisogna sostenere le ragioni del ‘Sì’ senza alcun distinguo di simboli e colori politici.

Piena contrarietà al nucleare, per la pericolosità e i costi gravosi come hanno dimostrato le vicende di Fukushima in Giappone, adottando invece fonti efficienti di energie rinnovabili già esistenti e a tal riguardo la provincia di Caserta è un caso emblematico per la presenza della centrale di Sessa Aurunca.

Scongiurare ogni forma di privatizzazione dell’acqua, che deve essere un bene pubblico a disposizione della comunità a fronte di speculazioni lobbistiche da parte di coloro che intendono in maniera anche illecita mettere gli occhi su un settore molto appetibile.

E, infine, no al legittimo impedimento, strumento legislativo costruito ad hoc per consentire al presidente del consiglio Berlusconi di scappare dai processi che lo vedono plurimputato per reati gravi schiacciando di fatto una regola vitale in democrazia e cioè quella di essere tutti uguali davanti alla legge senza appunto ricorrere a sotterfugi legislativi anticostituzionali.

Nonostante la disinformazione voluta e portata avanti da questo Governo arrivando persino a tentativi di abolizione del voto sul nucleare, l’auspicio è quello di spendersi tutti fino alla fine ad una massima mobilitazione di coloro che hanno a cuore le sorti del paese, sapendo che si tratta di temi fondamentali e irrinunciabili e rendendo dunque valido il voto con il superamento del quorum previsto per ripristinare un clima di serenità e continuare su quel cambiamento che già è stato avviato alla luce dei recenti risultati straordinari di Pisapia a Milano e di De Magistris a Napoli”.

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