Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Il Coordinamento Riscatto protesta davanti alla sede di Equitalia

 CASAL DI PRINCIPE. Si è tenuta nella mattinata del 24 giugno l’annunciata manifestazione davanti agli uffici di Equitalia, a Caserta, promossa dal “Coordinamento per il Riscatto”.

Al gruppo dei manifestanti di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna, Villa Literno, Frignano e degli altri comuni dell’agro aversano si sono uniti altri provenienti da Maddaloni, dall’Alto casertano, dalla provincia di Benevento e dal napoletano che hanno momentaneamente bloccato il traffico lungo il vialone di Caserta, spiegato agli automobilisti le ragioni della protesta e distribuito i volantini. Poi i manifestanti hanno creato un lungo serpentone di auto ed, incolonnati, hanno attraversato le strade di San Nicola la Strada e Caserta e raggiunto gli uffici di Equitalia dove, dopo alcuni minuti di ulteriore blocco del traffico, hanno iniziato un sit in davanti agli uffici di Equitalia durante il quale l’avvocato Francesco Martino ha illustrato ai presenti, manifestanti ed altri cittadini che si trovavano in zona, e che si sono uniti alla protesta, le richieste elaborate, dopo varie riunioni tenutesi nei vari comuni dell’agro aversano, dagli organizzatori della manifestazione tra cui, oltre all’avvocato Martino, ci sono il dottor Rino Panaro, Peppe Caterino, Arturo Ciccarelli, Nicola Nobis, Ortensio Capasso, Carlo Aurora, Ubaldo Natale, Nicola Alfiero, in rappresentanza di tutte le associazioni che hanno costituito il Coordinamento per il Riscatto.

Queste le richieste: 1) le iscrizioni ipotecarie sugli immobili dovranno essere consentite solo per debiti aventi un valore di almeno il 20% del valore commerciale dei beni immobili; 2) la sospensione del pagamento dei debiti per un anno per i cittadini senza lavoro; 3) il divieto dei fermi amministrativi per coloro che possiedono una sola autovettura; 4) la possibilità di disporre il fermo amministrativo negli altri casi per debiti di almeno 3mila euro; 5) la vendita all’asta dei beni immobili solo al prezzo commerciale e non a quello catastale; 6) gli sgravi automatici delle cartelle esattoriali per le quali Equitalia non può dare prova dell’avvenuta e regolare notifica; 7) la riduzione degli attuali aggi esattoriali; 8) il divieto per Equitalia di gestire i servizi di riscossione dei tributi comunali.

Una delegazione dei manifestanti composta dall’avvocato Martino, Caterino e Ciccarelli è stata ricevuta dal dottor D’Errico, attuale responsabile di Equitalia che dal 1 luglio sarà il responsabile regionale, il quale nel corso del colloquio, durato circa un’ora, ha ascoltato le istanze dei manifestanti che hanno posto l’attenzione sull’attuale stato di crisi economica che impedisce, spesso, ai cittadini, loro malgrado, di pagare tributi e tasse. Il dottor D’Errico ha garantito alla delegazione dei manifestanti il proprio personale impegno, nel rispetto delle attuali norme, a farsi portavoce verso i vertici nazionali di Equitalia delle istanze dei manifestanti, specificando che Equitalia è solo una società di riscossione e non è responsabile dei tributi che richiede agli utenti.

Verso le 14.30 i manifestanti hanno fatto ritorno ai luoghi di partenza preannunziando altre manifestazioni di protesta fin quando il Parlamento non approverà norme che rendano meno aggressiva le modalità di riscossione dei tributi.

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