Quarto

“Il Volto di Gomorra”, presentazione alla Libreria Quarto Stato

Ferdinando Nicola BaldieriAVERSA. E’ prevista per venerdì 17 giugno, dalle ore 19, la prima presentazione de Il Volto di Gomorra, l’opera prima di Nicola Baldieri che racconta, attraverso le immagini, l’ultima stagione del clan dei Casalesi.

Una cruda narrazione della guerra tra stato e criminalità organizzata, arricchita dalle didascalie dello storico Mimmo Franzinelli e dalla prefazione del magistrato Raffaele Cantone. Il libro è diviso in dodici capitoli e consta di circa 200 fotografie, molte delle quali inedite. L’ultimo capitolo del libro, dopo quelli dedicati ai blitz, agli arresti, è interamente dedicato all’impegno della società civile contro le mafie. Ad ospitare l’evento sarà la libreria Quarto Stato, da sempre punto nevralgico per la cultura nella città di Aversa. Alla presentazione, oltre all’autore, parteciperanno: Raffaello Magi, giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ed estensore della sentenza Spartacus; il magistrato aversano Nicola Graziano, giudice presso il tribunale di Napoli. L’incontro sarà moderato ed introdotto da Ernesto Rascato della libreria Quarto Stato.

IL LIBRO Il libro è uno scioccante racconto per immagini che illustra la sanguinosa guerra ingaggiata dal “clan dei Casalesi” contro i cittadini e lo Stato. Momenti decisivi, eventi e vittime della camorra in un territorio della Campania divenuto roccaforte della delinquenza. Parliamo de “Il volto di Gomorra”, edito da Mondadori, prima indagine fotografica sull’argomento, documenta gli arresti eccellenti, i covi dei boss, i blitz, ma anche le facce dei pentiti e delle vittime protagonisti di episodi di cronaca recente, visti in televisione e raccontati sulle pagine dei quotidiani. La narrazione fotografica è commentata da Mimmo Franzinelli che, con il rigore dello storico, per la prima volta a servizio dell’attualità ha selezionato e contestualizzato tutti gli scatti.

L’agro aversano, territorio che si estende a nord-ovest della piana campana, è balzato all’attenzione della cronaca grazie all’impegno di scrittori, magistrati e altri esponenti della società civile che hanno rivelato il ruolo del clan più violento della camorra. Ferdinando Nicola Baldieri è uno di questi: fotografo da anni attivo nelle terre dove la presenza dei camorristi è più radicata, illustra in questo volume fatti cruenti ed eventi di cronaca nell’impero ramificato del crimine campano, di cui Casal di Principe è considerato il capoluogo.

Specializzatosi nella documentazione dell’attività malavitosa e della sua repressione, per gli operatori della Direzione investigativa antimafia, dell’Arma dei carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza, Baldieri è una presenza fissa, in particolare nelle incursioni più rischiose. Con prefazione del magistrato anticamorra Raffaele Cantone, scandito in capitoli, “Il volto di Gomorra” mostra tutti i luoghi della malavita, documenta l’arresto di gregari e capi, indaga il ruolo rivestito dalle donne, l’utilizzo dell’immigrazione per lo sfruttamento illegale della manodopera, lo spaccio di droga e la prostituzione. La conclusione è dedicata alle toccanti testimonianze dell’associazionismo per la riaffermazione della legalità, e si arricchisce di una cronologia e di riferimenti bibliografici sul tema.

I DUE AUTORI Ferdinando Nicola Baldieri, fotografo free-lance di Aversa, collabora con il mensile “Fresco di Stampa” e con importanti Agenzie fotografiche nazionali. “Il volto di Gomorra” rappresenta il suo libro d’esordio e propone una significativa scelta del materiale da lui prodotto in anni di intenso lavoro svolto tra le province di Caserta e di Napoli.

Mimmo Franzinelli, storico contemporaneista, è autore di numerosi volumi, tra i quali si segnalano “I tentacoli dell’Ovra” (Bollati Boringhieri, Premio Viareggio 2000 per la saggistica), “La sottile linea nera. Neofascismo e servizi segreti da piazza Fontana a piazza della Loggia” (Rizzoli, 2008), “Il Piano Solo. I servizi segreti e il golpe del 1964” (Mondadori, 2010), “Autopsia di un falso. I Diari di Mussolini e la manipolazione della storia” (Bollati Boringhieri, 2011).

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