Aversa

“Aversa Città d’Arte”, la guida di NerosuBianco

Aversa Città d’ArteAVERSA. «Aversa Città d’Arte», ritorna la Guida di Aversa edita dal periodico NerosuBianco. Gli Aversani potranno ritirarla gratuitamente nelle edicole di Aversa domenica 26 giugno, richiedendola con il giornale.

Sarà, poi, disponibile da lunedì presso tutti gli sponsor (il cui elenco è stato divulgato da NerosuBianco con appositi manifesti). Al suo terzo anno di vita, «Aversa Città d’Arte» è una «Guida» indispensabile per conoscere e per vivere questa città dalla grande storia, dall’importante presente, riportando articoli inediti riguardanti la storia, le tradizioni, i costumi ed i sapori di Aversa. L’edizione 2011 di «Aversa Città d’Arte» è pregevole non solo per la veste grafica ma anche per i contenuti. Pagine di storia, molti argomenti davvero inediti, che vanno lette tutte d’un fiato.

Se nell’edizione del 2010 grande spazio avevano trovato le vicende aversane legate all’Unità d’Italia alla vigilia dello storico anniversario dei 150 anni, in questa edizione non ci saranno meno novità. Il personaggio indagato è una donna, Lucrezia Scaglione, tra le aversane più celebrate di tutti i tempi, colei che seppe attirare, con la sua bellezza e la sua intelligenza, l’attenzione dei grandi del suo tempo. Il monumento è l’antica chiesa di S. Nicola. Mentre le pagine dell’arte sono dedicate ad un pittore di Aversa a cui la città ha dedicato giustamente una strada: Luigi Pastore. La storia delle antiche mura e delle antiche porte di Aversa, ora quasi nulla più esistente, la trovate nelle pagine di «Aversa Antica». Inedite le pagine de «La Storia» e della «Curiosità».

Nelle prime si parla del «Caso Letizia» che calamitò sull’Aversa dei primi del Novecento l’attenzione di tutta la penisola, con risvolti fortemente moderni ed attuali. Straordinariamente coinvolgenti sono anche le pagine delle «Curiosità» dedicate allo studio del primo Regolamento per le pubbliche affissioni, che ci faranno intuire che il «caos» provocato dalle affissioni selvagge si perde nel tempo, ma anche che allora c’era un altro ed un alto senso dell’«estetica cittadina».

Le pagine dedicate all’Aversa di oggi profumano dell’inebriante Asprinio di Aversa, che conserva tutto il suo appeal nella città del «traffico» e nella città di «studi». La terza sezione della «Guida» come sempre, è quella dei «numeri utili»: più di duecento recapiti telefonici per avere sempre sotto mano la città «pubblica». «Un grazie doveroso va anche quest’anno ai nostri sponsor – ha dichiarato il direttore di NerosuBianco Giuseppe Lettieri – che sono ancora cresciuti di numero. A quelli «storici» che non ci fanno mai mancare il proprio sostegno e a quelli nuovi che avranno la possibilità di scoprire questo originale modo di fare cultura e business insieme. Senza di loro, è quasi inutile ribadirlo, non sarebbe stato possibile un lavoro del genere stampato in diecimila esemplari».

La Guida sarà distribuita anche a settembre in occasione dell’omonima manifestazione e dal sito di NerosuBianco (www.nerosubiancoaversa.it) arriverà agli aversani di tutto il mondo.

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