Trentola Ducenta

Referendum, il 29 maggio stand informativi per i “4 Sì”

 TRENTOLA DUCENTA. “Con la vittoria della lista civica ‘Insieme per la Città’ nascono buoni presupposti per lavorare con impegno e volontà a favore di tutta la cittadinanza”.

Lo affermano Raffaele Balivo, referente per Trentola Ducenta della campagna referendaria a favore dell’acqua pubblicaper la provincia di Caserta, e il segretario dei Verdi di Trentola Ducenta, Salvatore Melillo,referente operativo locale del comitato “Vota SI per fermare il nucleare”, che stanno organizzando un banchetto informativo in piazza Vittoria per domenica 29 maggio con lo scopo di informare la cittadinanza tutta sull’importanza del Referendum in programma il 12 e 13 giugno.

“L’acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere. – dicono Balivo e Melillo – Passando nelle mani di privati diventerà una ‘merce’, farà la stessa fine della benzina, aumenterà sempre, il solo farsi una doccia diventerà un lusso. Tutto aumenterà, dal semplice caffè al bar al taglio e shampoo dal barbiere/parrucchiere. Le fontanelle per strada e al cimitero saranno a monetine, tutto ciò ci renderà più poveri, arricchendo solo pochissimi. Non potremo neanche protestare perché si diventa clienti e non più cittadini”.

Un appello anche sul nucleare: “Continuano a raccontarci bugie sul nucleare, come ad esempio che il nucleare è sicuro. Ma esse costituiscono un rischio per la salute. Aumentano le leucemie e i casi di cancro, almeno nei bambini. Non c’è bisogno di incidenti: capita attorno (fino a circa 30 chilometri) a tutti gli impianti, anche quando funzionano benissimo.Le donne in gravidanza possono assorbire radiazioni: le staminali del feto sono sensibilissime e subendo una prima radiazione vi sarebbe una specie di preparazione proleucemizzante del clone; successive radiazioni potrebbero provocare la malattia.Che valore diamo alla vita di un bambino che muore di leucemia per una causa evitabile? La verità è che sono troppi gli interessi in campo per il nucleare.Infine, il nucleare non è conveniente, infatti nel 2020 il nucleare costerà circa il 27% in più dell’eolica”.

I due ricordano che domenica scorsa ha votato per il Referendum la regione Sardegna, dove hanno raggiunto il 97% dei ‘Sì’. “Quando si parla delle nostre tasche – commentano Balivo e Melillo – non esiste la politica. Nessuno di noi può schierarsi con uno o con l’altro, siamo tutti uguali e responsabili del nostro futuro”.

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